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la nota dell’assessorato 

Stabilimenti balneari via libera alle manutenzioni

Stabilimenti balneari via libera alle manutenzioni

CAGLIARI. I lavori di manutenzione nei 900 stabilimenti balneari possono cominciare. Il via libera è arrivato dall’assessorato agli enti locali, con una nota indirizzata ai Comuni e alle direzioni...

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CAGLIARI. I lavori di manutenzione nei 900 stabilimenti balneari possono cominciare. Il via libera è arrivato dall’assessorato agli enti locali, con una nota indirizzata ai Comuni e alle direzioni del Demanio marittimo. «Non c’è stato bisogno di un’ordinanza – conferma l’assessore Quirico Sanna – dopo che il Governo – è bastato un chiarimento del Governo, per confermare che sin da questa settimana possono cominciare le ristrutturazioni ordinarie e l’organizzazione interne delle strutture in attesa delle direttive nazionali sulle distanze di sicurezza fra ombrelloni, lettini e gazebo». Firmata dal direttore generale degli enti locali, Umberto Oppus, la nota è molta chiara: «Ferme restando – si legge – la sospensione dell’attività e la chiusura al pubblico degli stabilimenti, è consentito l’accesso del personale incaricato per le manutenzioni». Con in più questa clausola imprescindibile: «Per evitare ogni possibilità di contagio fra i lavoratori, gli stessi interventi dovranno essere eseguiti nel pieno rispetto delle prescrizioni sanitarie previste dal Governo e dalla Regione». Il via libera alle manutenzioni non significa certo che le spiagge sono di nuovo accessibili: una data certa non c’è ancora, anche se, secondo alcune proiezioni, potrebbe essere a cavallo fra fine maggio e l’inizio di giugno. L’altro interrogativo, come sottolineato dallo stesso assessore Sanna, è quali saranno le distanze di sicurezza fra le varie postazioni balneari. Continuano a circolare diverse ipotesi, soprattutto sulla Rete, ma il Governo non ha ancora deciso. «Tutte le Regioni hanno sollecitato i vari ministeri di prendere una posizione in tempi molto rapidi. Abbiamo chiesto linee guida omogenee per tutto il territorio nazionale per quanto riguarda le distanze, tenendo comunque conto delle innegabili diversità fra questa o quella spiaggia in questa o quella Regione. Ma oltre alle regole per i gestori degli stabilimenti, sarà necessario un protocollo di sicurezza per chi frequenterà invece le spiagge libere. In ogni caso, il Governo deve decidere subito».

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