Riaprono palestre e piscine Camping, sale la protesta

CAGLIARI. Oggi riapriranno anche palestre e piscine, compresi anche i centri ricreativi per i bambini e le stazioni termali. È questo il secondo pacchetto di riaperture previsto dalla fase 2, dopo...

CAGLIARI. Oggi riapriranno anche palestre e piscine, compresi anche i centri ricreativi per i bambini e le stazioni termali. È questo il secondo pacchetto di riaperture previsto dalla fase 2, dopo quello più consistente del 18 maggio, quando hanno ritirato su le serrande ristoranti, bar e pizzerie.

Le regole. Per palestre e piscine il protocollo è fra i più severi fra quelli previsti dall’Inail e dall’Istituto superiore di sanità. Non sarà una ripartenza a pieno regime, perché gli ingressi saranno comunque dimezzati. In palestra la distanza di sicurezza dovrà essere sempre di almeno un metro, che diventano due quando ci si allena. Poi l’igienizzazione degli attrezzi dovrà essere continua e soprattutto «dovrà essere totale – è scritto nel protocollo – dopo ogni utilizzo». Mentre in piscina i gestori dovranno garantire almeno 7 metri quadrati esclusiva per ogni nuotatore. Calcolando che in media una piscina, a parte quelle olimpioniche, misura 426 metri quadrati, non saranno più di 60 le presenze ammesse in vasca in contemporanea. In entrambi i casi per quanto riguarda gli spogliatoi, gli abiti e scarpe dovranno essere igienizzati e poi riposti nell’armadietto. Lo stesso vale per l’abbigliamento sportivo al termine delle sedute: igienizzati e subito messi nel borsone senza lasciarli sulle panche. La doccia sarà possibile oppure no? Sì, ma purché sia garantito il fatidico metro di distanza. Le prenotazioni sono preferite sia in piscina che in palestra.

Teatri e cinema. Saranno le ultime attività a riaprire. La data annunciata è quella del 15 giugno. Le prescrizioni, ancora ufficiose, sarebbero queste: non più di 200 persone nei luoghi al chiuso e non più di mille in quelli all’aperto.

I campeggi. Chi gestisce il turismo all’aria aperta conosce da tempo le regole che dovrà rispettare e far rispettare quest’estate. Ma «sono inapplicabili», è l’allarme lanciato da Nicola Napolitano, presidente regionale dell’associazione Faita. (ua)

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