Parte la rivoluzione Conad, Auchan addio in Sardegna
Giovedì 18 l’inaugurazione a Cagliari-Santa Gilla, a breve restyling a Sassari e Olbia: trattativa per salvare tutti i dipendenti
SASSARI. La rivoluzione è partita: addio Auchan, nell’ex iper di Santa Gilla a Cagliari domina l’insegna “Spazio Conad”. Giovedì 18 l’inaugurazione del supermercato nuovo di zecca, molto più piccolo rispetto al precedente e totalmente rivisto nell’offerta secondo la filosofia Conad.
Si punta sugli alimentari, sui freschi in particolare, ridotto all’essenziale l’extra alimentare, come abbigliamento e tecnologia. Si parte in via San Simone, all’interno del centro commerciale I fenicotteri, dopo una lunga chiusura – prorogata per via dell’emergenza sanitaria – necessaria per la ristrutturazione. Lo spazio Conad è apparecchiato su una superficie di 3800 quadri a fronte dell’ex iper Auchan e al lavoro da oggi ci saranno 120 addetti su 197. Gli altri sono in cassa integrazione: tutti i dipendenti si alterneranno a rotazione con la riduzione dei compensi.
Per ora va così ma l’obiettivo – come spiega Cristiano Ardau, segretario regionale Uil Tucs, – «è riassorbire tutti. La trattativa con Conad La Margherita è iniziata e sarà complessa: dobbiamo escludere l’ipotesi licenziamenti, per questo serve un impegno forte anche da parte della Regione». In attesa di buone notizie ci sono anche gli altri dipendenti ex Auchan ora Conad: circa 700 distribuiti negli ex iper di Sassari, Olbia e Cagliari-Marconi. Per quest’ultimo però la storia è ancora più complicata: al momento gestito da La Margherita, non farà parte del gruppo emiliano perché qualche mese fa non ha ottenuto il via libera dell’Antitrust, chiamato a pronunciarsi sulle sovrapposizioni di insegne. Dunque l’ex iper sarà ceduto a terzi ma al momento le trattative– che pure dovrebbero esserci – sono top secret.
Riaprirà il 27 giugno con la nuova insegna il punto vendita di Olbia a Sa Marinedda: la struttura ha subìto solo un parziale restyling, antipasto di quello vero e massiccio previsto in autunno quando la superficie di vendita – come nel caso di Santa Gilla – sarà più o meno dimezzata. Per ora lo spazio è stato ridotto di duemila metri quadri: da 6500 a 4500. La buona notizia è che sino a ottobre tutti i dipendenti resteranno al lavoro per fare fronte all’afflusso superiore di clienti in estate: per ora i 145 addetti resteranno al loro posto.
Così anche a Sassari dove la rivoluzione nell’ex iper di Predda Niedda dovrebbe partire tra settembre e ottobre con una chiusura che durerà almeno due mesi. Secondo le stime elaborate nel piano industriale, quando i 3 punti vendita saranno stati ristrutturati ci sarà una percentuale di esuberi compresa tra il 10 e il 20%. Più volte Michele Orlandi, direttore commerciale della rete Conad Nord Ovest, ha detto che l’azienda non vuole lasciare a casa nessuno e ha annunciato l’apertura di nuovi punti vendita più piccole dove sistemare il personale al momento in eccesso.
