La Nuova Sardegna

Tre casi “importati”: due turisti e un sardo tornato da un viaggio

di Roberto Petretto

Tutti in isolamento: il numero dei positivi è risalito a 19 L’assessore alla Sanità Nieddu: nessun episodio autoctono

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SASSARI. Quel contatore che per settimane ha girato con ritmo sempre più blando, ci aveva rassicurato. Forse troppo. I dati degli ultimi giorni, pur non essendo drammatici o allarmanti, ci costringono a guardare in faccia la realtà: l’emergenza non è finita, la guardia va tenuta alta. Dopo i tre casi di giovedì, altri tre ieri. Ed è il nord Sardegna, ancora una volta a dare un’accelerata a quel contatore: tre casi, tutti in provincia di Sassari.

Si tratta di positività che si potrebbero definire “di importazione”. Due sono turisti, marito e moglie del Torinese, che si trovavano in vacanza in una località dell’alta Gallura, il terzo è un uomo del Sassarese, un tecnico Eni di ritorno dal Kazakistan. «In Sardegna non abbiamo casi autoctoni di contagio e possiamo stare tranquilli - ha detto l’assessore regionale della Sanità, Mario Nieddu -.Le possibili catene di contagio sono sotto controllo. Il sistema di prevenzione sta funzionando perfettamente».Tutti sono in isolamento domiciliare: stanno bene e quindi non hanno avuto bisogno del ricovero. Ora sono sei le persone in ospedale (una in meno rispetto al giorno precedente), ma sono aumentate quelle in isolamento domiciliare: 13 (erano 9 giovedì). Le persone attualmente positive in Sardegna sono dunque risalite, lentamente, sino a 19.

Il fatto che ci si trovi ora di fronte a nuovi casi arrivati dall’esterno (una turista romana nel sud dell’isola e un ragazzo nuorese tornato dalla Spagna) ripropone il problema dei controlli e del tracciamento.

Quando si discuteva di una imminente riapertura dell’isola, in Regione il timore era alimentato da alcune stime statistiche: almeno un dieci per cento delle persone che sarebbero arrivate in Sardegna avrebbe potuto essere positiva al covid. L’eventualità era stata paventata dal presidente Solinas in più di una circostanza. Probabilmente quel 10 per cento era una stima eccessiva, troppo pessimistica. Lo scenario peggiore a cui essere preparati. Ma la leggera ripresa dei casi nell’isola deve invitare comunque tutti alla prudenza e all’attenzione.

Sono dunque arrivati a un totale di 1.388 i casi di positività accertati in Sardegna dall'inizio dell'emergenza. In totale sono stati eseguiti 102.749 tamponi: 764 in più rispetto al giorno precedente. Il dato progressivo dei casi positivi comprende 1.232 pazienti guariti, più altri 3 guariti clinicamente. Resta invariato il numero delle vittime, 134 in tutto.

Sul territorio, dei 1.388 casi positivi complessivamente accertati, 259 sono stati rilevati nella Città Metropolitana di Cagliari, 102 nel Sud Sardegna, 61 a Oristano, 82 a Nuoro. Sassari, con i tre nuovi casi di ieri, sale a 884.

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