Nello zaino l’astuccio, il gel e la mascherina

L’incertezza fa slittare gli acquisti all’ultimo minuto. E la spesa lievita anche per i più piccoli

SASSARI. I larghi sorrisi si spengono appena gli insegnanti iniziano a parlare. Che non sarebbe stato un anno scolastico uguale agli altri già si sapeva, ma sentirlo dire dai docenti ha un altro effetto. L’entusiasmo per la ripartenza dopo tanti mesi di stop si affievolisce nello sguardo dei genitori, preoccupati in parte per il rischio di contagi e forse anche di più per come i figli, soprattutto i più piccoli, affronteranno la situazione. La scuola con mascherina, gel e termometro sarà un’esperienza forte per tutti. Gli incontri insegnanti-famiglie, organizzati in presenza oppure on line per questioni di sicurezza, hanno rappresentato una sorta di spartiacque tra il mondo pre Covid e quello attuale. E oltre all’elenco di cioè che i ragazzi dovranno infilare nello zaino, hanno ricevuto tanti consigli su come aiutarli ad affrontarlo nella maniera più serene possibile. Di sicuro, un secondo dopo le riunioni, cartolerie e centri commerciali si sono popolati – nel rispetto delle distanze – di famiglie pronte ad acquistare tutto il necessario. L’appuntamento rinviato a causa dell’incertezza finalmente è arrivato. E il conto è più salato del solito.

Il kit Covid. Chi frequenta gli anni successivi alla prima spesso lo ricicla, per chi inizia l’avventura lo zaino nuovo è di rigore. Il prezzo è variabile ed è la griffe a fare la differenza. Il costo medio per un bambino della Primaria è 50-60 euro. il prezzo sale se si sceglie il modello trolley (con le ruote per risparmiare la schiena). In questo caso la spesa media è 80 euro. Dentro lo zaino andrà l’astuccio carico di matite e pennarelli (da 10 sino a 40 euro) e a volte il diario (generalmente non richiesto in prima elementare). Poi i quaderni: si parte con un kit di cinque quadernoni, durante l’anno si acquisteranno gli altri. Lo zaino Covid si arricchirà del gel per disinfettare le mani e della mascherina di riserva (l’altra la indosserà lo scolaro). In alcuni istituti chiedono anche scottex e carta igienica, il bimbo dovrà avere la sua bottiglia d’acqua o la sua borraccia, anzi meglio due perché le maestre – obbligate a mantenere la distanza – non potranno riempirla quando si svuota. L’altra spesa è quella dei grembiuli che quest’anno saranno acquistati in misura maggiore: se prima lo si faceva indossare per due giorni di fila, ora sarà igienizzato o lavato ogni giorno. Il costo è variabilissimo: si parte da 9 euro e si arriva anche a 30 euro per quelli acquistati in merceria. L’altra novità è quella delle etichette: dal momento che i pastelli e le penne non possono essere scambiati, su ognuna dovrà essere scritto il nome dell’alunno. Costo: un pacchetto da 50 dai 7 ai 12 euro. I libri alla primaria vengono forniti dalle scuole, alle medie e alle superiori li pagano le famiglie. E considerato che sarà impossibile acquistarli in condominio con il compagno di banco (figura destinata all’estinzione) la spesa crescerà parecchio. Poi c’è un altro articolo che non potrà mancare nelle case di chi ha figli under 18: il termometro per misurare la temperatura ogni mattina. Il costo: dai 12 ai 40 euro a seconda delle caratteristiche, la certezza è che stanno andando a ruba. Alla fine, la spesa media per un bambino di 6 anni può oscillare tra i 150 e i 500 euro. Ed è solo l’inizio.

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