Bando per i medici, già arrivate 310 domande
Saranno inseriti nelle Usca, nel tracciamento ma anche nei reparti non dedicati al virus
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CAGLIARI. La fase 3 è cominciata. I posti letto per i pazienti Covid-19 passeranno da 402, è il numero massimo oggi a disposizione, a 590. Se dovesse crescere ancora la curva dei contagi, ma soprattutto quella dei ricoveri, il piano sarà realizzato in poche ore col coinvolgimento di altri ospedali pubblici e privati. C’è anche un dettaglio su come sarà organizzata la fase 3: i posti in più nei reparti di terapia intensiva saranno 32, 48 in sub intensiva e 108 riservati ai ricoverati Covid con sintomi minimi. Le nuove 188 postazioni sono state individuate sia in ospedali pubblici che in quelli privati, Policlinico Sassarese e Mater Olbia, ma anche negli hotel che hanno dato la disponibilità ad accogliere i pazienti Covid meno gravi. Stando a quanto trapelato dall’assessorato alla sanità, anche il personale sanitario necessario – rianimatori e infermieri specializzati – sarà assunto seduta stante, seguendo l’andamento dei posti letto attivati di volta in volta. A proposito di assunzioni, al bando pubblicato sul sito dell’Ats hanno risposto finora oltre 310 medici e altri di sicuro invieranno la domanda prima della scadenza, il 2 novembre. Sono 500 i contratti a termine disponibili per i medici non specializzandi e abilitati dall’Ordine. Saranno inseriti in gran parte nelle Unità territoriali di assistenza, le Usca, ma anche nei reparti degli ospedali non Covid. Anche se il vero obiettivo di questo piano straordinario è intercettare prima possibile i casi positivi, evitare che si aggravino e quindi possano essere curati a casa e il meno possibile in ospedale. Sempre dall’assessorato alla sanità è arrivata la conferma che saranno 55 le assunzioni destinate alla Sardegna dalla Protezione civile nazionale. Quattordici saranno impiegati amministrati e finiranno per essere arruolati dal sistema informatico che si occupa di caricare i dati del tracciamento dei positivi. I medici, invece, saranno 41 e anche loro dovrebbero rinforzare la macchina della prevenzione, ma occuparsi anche di accelerare la messa a regime delle cartelle sanitarie digitali in cui sarà possibile conoscere, via online, l’esito del tampone poche ore dopo il test. È arrivata anche l’ufficialità che gli hot spot saranno quattro e verranno aperti, la settimana prossima, negli ospedali Covid di Cagliari, Sassari, Oristano e Nuoro. A garantire il personale sarà in buona parte la sanità militare. (ua)
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