Dall’isola per Roma: Alitalia ripristina i voli della sera

Da Alghero e Olbia ora si può partire alle 19 per Fiumicino. Ma su Milano un solo collegamento dal Riviera del corallo

SASSARI. Il Nord dell’isola è meno isolato rispetto alle scorse settimane. Perlomeno da Roma. Alitalia, infatti, ha previsto che il secondo volo sia da Alghero che da Olbia per Fiumicino parta intorno alle 19. In tal modo chi deve partire dai due scali del Nord ha due opzioni: al mattino presto e la sera. Certo, rispetto a quanto previsto dal contratto di servizio per la continuità non è garantita la fascia pomeridiana, ma in epoca Covid è già un successo avere ripristinato il volo della sera da Alghero e Olbia per Roma, visto che per tutto il mese di ottobre il secondo e ultimo collegamento della giornata era previsto alle 11. Del mattino. Nulla è invece cambiato sui collegamenti con Milano. Anzi, su Alghero la frequenza si è ridotta a un solo volo quotidiano: dal Riviera del corallo si parte alle 7.05, da Linate alle 21. Il che significa che chi da Milano deve raggiungere il nordovest dell’isola è obbligato a trascorrerci due notti. Va meglio la situazione di Olbia, dove su Linate sono garantiti due voli: dal Costa Smeralda si decolla alle 7.10 e alle 17.10, mentre da Milano il primo volo è solo alle 15.15, il secondo alle 20.35.

Insomma, complice l’emergenza Covid, Alitalia è ben lontana dal garantire quanto previsto dal contratto di servizio che regola la continuità. E sul tema tace la Regione, che ha invece il dovere di monitorare il rispetto delle regole e di applicare eventuali sanzioni. Chi invece ha deciso di alzare la voce è il segretario regionale di Uiltrasporti, William Zonca, che chiede un'indagine immediata delle commissioni Trasporti e Bilancio del Consiglio regionale per appurare se Alitalia abbia ricevuto interamente i finanziamenti per la continuità territoriale anche nel periodo di lockdown in cui ha operato a regime ridotto solo su Cagliari. La seconda richiesta è un intervento finanziario urgente della Regione per tamponare le perdite delle società di gestione degli scali sardi, soprattutto quello di Cagliari, unico a operare in perdita durante i tre mesi di stop. «Siano fortemente preoccupati – spiega Zonca –: tra chiusure effettive e annunciate e riduzioni dei voli l'unica cosa certa è che ad oggi non è stato creato un tavolo emergenziale sul sistema del trasporto aereo in Sardegna. Ci troviamo di fronte ad acquisizioni di quote di aeroporti sardi da parte di fondi privati e possibili scenari di chiusura. La nostra continuità territoriale rischia di uscire molto ridimensionata e non possiamo accettarlo». La Uiltrasporti, ribadendo il ruolo fondamentale di Alitalia, unica a garantire i collegamenti aerei anche durante il periodo di lock down, chiede trasparenza sui fondi per la continuità territoriale. «Vorremmo sapere se Alitalia ha percepito totalmente le sovvenzioni per i servizi in continuità territoriale anche per i mesi di lockdown in cui non ha effettuato neppure un volo da Alghero e da Olbia e ha tagliato il 60 per cento dei voli su Cagliari – chiede Zonca –. Vista la differenza dei voli operati anche a tutt’oggi non vorremmo che la Regione avesse erogato gli stessi soldi pubblici al vettore. Riteniamo che le sovvenzioni debbano essere dimensionate al servizio effettivamente erogato. Questo permetterebbe di utilizzare i fondi residui per sostenere il sistema aeroportuale sardo, nello specifico lo scalo di Cagliari». (al.pi.)

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