La Nuova Sardegna

Il processo al rapper di Olbia: «Non ricordo più se tra gli aggressori ci fosse Hell Raton»

Mauro Lissia
Il processo al rapper di Olbia: «Non ricordo più se tra gli aggressori ci fosse Hell Raton»

Il pestaggio di Ortacesus, in aula un testimone cambia versione

07 novembre 2020
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CAGLIARI. A sei anni dal pestaggio avvenuto in un locale di Ortacesus uno dei testimoni principali non ricorda più se fra gli aggressori ci fosse Hell Raton, all’anagrafe Manuel Zappadu, il trentenne rapper di Olbia celebre anche come giudice della fortunata tramissione televisiva X-Factor. Imputato di lesioni in un processo di cui ha parlato tutta Italia, del giovane musicista è comparsa in aula soltanto una fotografia che Pier Felice Baldussi, parte civile nel procedimento per aver incassato calci e pugni alle due di notte del 24 gennaio 2015, non è stato in grado di collegare ai fatti. Stessa risposta per gli altri undici imputati, i sette che hanno aggredito lui e il cugino Alberto Secci nella zona fumatori delle Piscine di Ortacesus dopo aver molestato una loro amica e gli altri, una decina, arrivati subito dopo sulla scena del parapiglia: «Quello che ho detto ai carabinieri sei anni fa lo confermo perchè è la verità - ha ripetuto Baldussi - ma oggi non ricordo più niente».

Invano il giudice Alessandra Angioni l’ha ammonito mentre il pubblico ministero ripeteva le domande all’infinito: il testimone ha ricostruito nei dettagli la fase dell’aggressione ma di nomi e volti neanche a parlarne. Scomparsa dalla sua mente anche l’immagine di un giovane che aveva un finto camaleonte sulla testa così come qualsiasi elemento riferibile alle identità degli aggressori: «Ho protestato perché rivolgevano frasi sgradevoli alla mia amica - ha raccontato - e allora è stato un attimo, mi hanno messo all’angolo e pestato. Quando ho visto volare sedie sono scappato fuori dal locale e ho corso per cinque chilometri verso Senorbì. Mentre fuggivo ho sentito un colpo di fucile».

Comunque sia, Manuel Zappadu non compare nel racconto in aula del testimone ed ora i difensori Andrea De Silvestri e Nanni Campus annunciano fuori udienza che quella sera il rapper non si trovava in Sardegna: «Lo dimostreremo in modo inoppugnabile al dibattimento». Un dibattimento complesso, perché se le testimonianze sembrano coincidere sull’identità del giovane che ha colpito Alberto Secci con un calcio volante, fratturandogli due costole, gli altri imputati sono stati riconosciuti da immagini raccolte sui social. Della serata di Ortacesus però nel web non c’è traccia: i volti dei dodici giovani sotto giudizio sono saltati fuori da foto di gruppo scattate in altre serate. Tra questi, le immagini di Hell Raton e di Nicola Albera, musicista vicentino conosciuto nel mondo del rap con lo pseudonimo Nitro. Per i difensori i due artisti non erano a Ortacesus, quindi non hanno preso parte al pestaggio.
 

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