Coronavirus, viaggio nel laboratorio di Sassari: mille tamponi al giorno e poco personale

Migliaia di provette processate ogni giorno ma i dipendenti non bastano

SASSARI. La sensazione è la stessa di quando si osserva un alveare: spazi ristretti e tanti lavoratori impegnati, ognuno immerso nel suo compito. Il materiale arriva dall’esterno, chiuso dentro contenitori termici o in sacche a tracolla. I mini-frigo portatili contengono le provette di raccolta in cui è stata appena spezzata la parte terminale del tampone, che in questa fase è immerso nel liquido di trasporto. Il carico speciale può arrivare da ogni parte del nord Sardegna, che siano strutture ospedaliere o case private appena visitate dai medici delle Usca. L’unica cosa certa è che quelle provette, in cui viaggiano anche i test sierologici quantitativi (quelli che prevedono un prelievo di sangue), finiscono tutte al laboratorio Covid-19 di Microbiologia e Virologia dell’Aou di Sassari, in viale San Pietro. Una volta arrivate al piano terra della palazzina dedicata alle malattie infettive, il carico passa da una finestrella affacciata sull’atrio e inizia il suo percorso di analisi che prevede diversi passaggi scanditi da altrettanti periodi di attesa. Dentro alle provette, oltre a liquidi e tamponi, ci sono le speranze dei pazienti, ovviamente legate all’esito e alla differenza che oggi può fare una positività o una negatività.

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