La Nuova Sardegna

Fondi, indagini difensive al posto dei testimoni

Nel giudizio ai 28 onorevoli del Pd la difesa accetta la scorciatoia processuale proposta dal pm

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CAGLIARI. I termini della prescrizione incombono e la Procura offre al tribunale e alla difesa una scorciatoia per accelerare la conclusione del giudizio e arrivare alla sentenza di primo grado nel processo ai 28 consiglieri ed ex consiglieri regionali del Pd-centrosinistra imputati di peculato per l’uso illegale dei fondi destinati all’attività istituzionale dei gruppi: è accaduto ieri, nell’aula magna del palazzo di giustizia allestita per l’occasione a causa dei lavori in corso nella sede del primo collegio. Il pm Marco Cocco ha proposto di dare il proprio consenso alla riapertura dei termini per le indagini difensive, che permetterebbe ai difensori di portare ai giudici nuovi atti e documenti utili a dimostrare che gli imputati hanno speso i fondi correttamente e comunque in linea coi criteri stabiliti. Il presidente del tribunale Tiziana Marogna ha dato il via libera e le difese hanno accettato la proposta.

L’effetto palese dell’iniziativa processuale sarà di saltare l’estenuante esame in aula di circa 110 testimoni della difesa, il cui contributo farà parte del contenuto dei nuovi atti di cui il pubblico ministero dovrà tener conto. Si risparmieranno quindi molte udienze e a questo punto la Procura potrà passare interamente nelle mani del tribunale la responsabilità di gestire i tempi del giudizio tenendo conto della prescrizione, prevista secondo i calcoli di alcuni difensori per gennaio-febbraio 2022.

Il nuovo calendario appare finalmente snello e praticabile, salvo ulteriori ritardi e intoppi di cui questo procedimento è stato flagellato fin dall’inizio, quando non si trovava un collegio compatibile con tutti gli imputati coinvolti: il 10 giugno saranno sentiti gli imputati che vorranno farsi esaminare in aula, il 12 luglio comincerà la discussione con l’intervento del pm Cocco e il 7 settembre la parola andrà alla difesa. Se le date stabilite verranno rispettate la sentenza arriverà in tempi utili, anche se poi si dovranno fare i conti con le scadenze dell’appello.

Tra posizioni stralciate, assoluzioni ed altri eventi sono rimasti agganciati al giudizio del tribunale Antonio Biancu, Giuseppe Cuccu, Mariuccia Cocco, Giovanni Giagu, Francesco Sabatini, Simonetta Sanna, Giommaria Uggias, Carmelo Cachia, Gavino Manca, Siro Marrocu, Antonio Ignazio Calledda, Angelina Corrias, Vincenzo Floris, Tarcisio Agus, Beniamino Scarpa, Giuseppe Matteo Pirisi, Renato Cugini, Silvio Bachisio Lai, Giovanni Battista Orrù, Giacomo Spissu, Alberto Sanna, Nazareno Pacifico, Salvatore Mattana, Gianluigi Gessa, Elia Corda, Alessandro Frau, Stefano Pinna, Antonio Chicco Porcu e Giovanni Tocco. (m.l)



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