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Il Forte riparte con gli azzurri e tanti vip

Il Forte riparte con gli azzurri e tanti vip

Dopo un 2020 disastroso le previsioni sono ottimistiche, apertura il 24 maggio

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CAGLIARI. Cautamente ottimisti. Sia per il sofisticato modello d’accoglienza a prova di virus testato lo scorso anno, sia per i segnali provenienti dalla clientela europea. Comunque, attenti all’evoluzione della pandemia. E giustamente preoccupati per il nodo trasporti, moloch e croce del turismo isolano. «Abbiamo un proficuo rapporto con la Regione e siamo al lavoro anche con le compagnie aeree. Relazioni costruttive con un obiettivo: ampliare il numero dei voli. La scommessa? I vettori devono credere nella destinazione Sardegna». Lorenzo Giannuzzi, amministratore delegato del Forte Village, va dritto per dritto. «Il comparto viene da un biennio disastroso. L’anno scorso abbiamo chiuso con un calo del fatturato di circa l’80 per cento rispetto al 2019. Adesso, ci rimbocchiamo le maniche per catturare clienti nazionali e stranieri che rischiamo di perdere anche perché attratti da altri paesi del Mediterraneo che sono già in marcia. Sarebbe deleterio farci trovare impreparati sui trasporti».

Il Forte, un centinaio di milioni di euro di fatturato nel 2019, circa mille addetti per la quasi totalità sardi, gioca da volano per il turismo nel sud dell’isola. Con zero casi di Covid nel 2020, la struttura a cinque stelle di Santa Margherita di Pula, replica un protocollo con solide garanzie. «Siamo stati il primo resort al mondo ad applicare un Covid protection protocol. Studiato nei dettagli, validato da un comitato scientifico internazionale, ci ha permesso di non avere contagi. Una best practice mondiale basata sui test antigenico e molecolare». Sui controlli, poche storie: «Vengono curati dai nostri medici con apparecchiature di ultima generazione in un’area dedicata immersa nel verde. In aeroporto – spiega Giannuzzi – accogliamo gli ospiti con auto igienizzate condotte da personale seguito dal team sanitario. I bagagli? Sanificati prima dell’ingresso al resort». Una sfida nella sfida. Per un comparto che boccheggia e nell’insieme mette a rischio migliaia di addetti. Al Forte ripartono dalla “bolla” che offre vacanze e relax in sicurezza. «Abbiamo metodiche innovative e un solo ingresso costantemente controllato. Le escursioni degli ospiti? Al rientro vengono testati in tempi rapidi. Penso che sarà un’annata positiva, vedo effervescenza sui mercati, c’è voglia di Sardegna e di vacanza. Si è accesa una piccola luce. Ma servono misure adeguate per i collegamenti».

Un match che richiede tempismo, competenza, gioco di squadra. Intanto, l’agenda del resort lievita. «Lunedì 24 maggio apriamo con la nazionale di calcio con le famiglie. Sarà un momento di relax e preparazione leggera. La privacy? Accuratissima». Roberto Mancini e soci saranno in uno degli otto alberghi del Forte. «Abbiamo rifatto il campo in erba naturale, possono contare su quelli in sintetico, più palestre, saune e centro benessere». Dopo gli azzurri al Forte arriveranno gli chef stellati, da Carlo Cracco a Gordon Ramsey. «E poi conclude l’ad – puntiamo a riaprire l’Arena con James Blunt e altri artisti». I contatti riguarderebbero Duran Duran, Eros Ramazzotti e Jovanotti.(ma.fr,)

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