La Nuova Sardegna

Tito Stagno nello spazio: il suo nome a un asteroide

Alessandro Pirina
Tito Stagno nello spazio: il suo nome a un asteroide

Omaggio al grande giornalista cagliaritano protagonista della diretta tv del 1969: «Non me lo aspettavo. Mi fa piacere che c’è chi si ricorda del lavoro che ho fatto»

2 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. L’uomo della luna è diventato ora anche un asteroide. Il pianetino numero 110.072 è stato ribattezzato Tito Stagno. Un omaggio al grande giornalista cagliaritano, oggi 91enne, che ha fatto la storia della televisione italiana al seguito di papi, presidenti della Repubblica e capi di Stato stranieri, anche se per tutti resta colui che - insieme a Ruggero Orlando da Houston - ha accompagnato gli italiani nella lunga diretta dell’allunaggio del 20 luglio 1969. Un sms al cellulare della moglie, l’amata Edda, con cui Stagno è sposato da 63 anni, ha fatto scoprire al decano dei giornalisti tv l’esistenza di un asteroide che porta il suo nome. «È stata una sorpresa – racconta Stagno –. Due anni fa avevo girato l’Italia per una serie di conferenze, da Cagliari a Trieste, da Prato a Milano, fino a Napoli, al San Carlo, il più bel teatro d’Italia. Tutta una serie di chiacchierate sulla storia della trasmissione del 1969, un po’ di storia su quella conquista dovuta alla guerra fredda. Ed è stato proprio uno di questi astronomi incontrati in questo tour, il professor Marco Morelli di Prato, che ha scritto un sms a mia moglie con allegato un testo in inglese in cui si annunciava che all’asteroide numero 110.072 è stato dato il mio nome».

Insomma, per Stagno è stata una notizia del tutto inaspettata, anche se ha un sospetto su chi sia stato il promotore, o meglio la promotrice, della sua candidatura. «Credo che il mio nome sia stato fatto dalla scienziata Amalia Ercoli-Finzi, il primo ingegnere spaziale donna che ha mandato la sonda Rosetta sulla cometa. Una grande donna, con nervi d’acciaio e carattere di ferro. Le ho mandato un messaggio: “io posso offrire solo dello stagno, può bastare?”». Tito Stagno è emozionato. «Mi fa piacere che qualcuno si ricordi del lavoro che ho fatto. Anche se devo dare atto all’attuale dirigenza Rai, a partire dall’amministratore delegato Fabrizio Salini, di avermi omaggiato come mai la Rai aveva fatto. In occasione dei 50 anni dell’allunaggio mi hanno fatto trovare alcuni personaggi, dai tecnici ai cameraman che la notte del 20 luglio 1969 erano con me in studio. E mi hanno consegnato una pergamena con scritto: grazie Tito. Sono cose che la Rai non faceva più. Più che mamma era spesso matrigna». Stagno esordì a Radio Cagliari nel 1949, poi nel 1954 vinse il concorso per telecronisti Rai - con lui anche Furio Colombo, Umberto Eco e Gianni Vattimo -, diventando uno dei principali conduttori del tg. Ma nell’immaginario collettivo resta colui che il 16 luglio 1969 urlò per primo: «Ha toccato!».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
L’emergenza

Incendi, tre grossi roghi in poche ore: elicotteri in azione dal nord al sud

Le nostre iniziative