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Li Gioi: sindacati a Roma con una sola voce

SASSARI. Il futuro dei dipendenti di Air Italy è appeso a un filo. Un filo che ormai è sempre più sottile. I liquidatori hanno annunciato che andranno avanti con il licenziamento dei 1450 dipendenti....

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SASSARI. Il futuro dei dipendenti di Air Italy è appeso a un filo. Un filo che ormai è sempre più sottile. I liquidatori hanno annunciato che andranno avanti con il licenziamento dei 1450 dipendenti. Lo scenario peggiore di tutti, insomma, contro cui si sono schierati tutti i sindacati. In ordine sparso, però. Filt Cgil, Fit Cisl, Uil Trasporti e Ugl Trasporto aereo scendono in piazza il 3 giugno di fronte a Montecitorio, mentre Associazione Piloti, Cobas lavoro privato e Usb organizzano per martedì 25 maggio una manifestazione dei lavoratori di Air Italy davanti al ministero dello Sviluppo economico. Una divisione, che va avanti da tempo, che rischia di indebolire la lotta per la salvare dal licenziamento i dipendenti dell’ex compagnia dell’Aga Khan. Un appello all’unità del fronte sindacale arriva dal consigliere regionale del Movimento 5 stelle, Roberto Li Gioi (foto), da sempre in prima fila nella battaglia per Air Italy. «Apprendo con incredulità e amarezza che le sigle sindacali non riescono a trovare un'unità di intenti nelle azioni da portare avanti neanche adesso che il futuro occupazionale dei lavoratori è appeso a un filo – dice Li Gioi –. I liquidatori hanno purtroppo confermato i motivi che non consentono soluzioni alternative e affermato che la strada del ricorso a un ulteriore periodo di fruizione degli ammortizzatori sociali per l'azienda non è percorribile. È iniziato il conto alla rovescia: il futuro dei lavoratori si deciderà in 30 giorni». Di qui l’invito ai sindacati ad andare oltre le divisioni interne «che da un lato disorientano i lavoratori e dall'altro indeboliscono ulteriormente una vertenza arrivata a un punto disperato. È arrivato il momento di mettere da parte le divergenze sindacali e di lavorare tutti assieme per fare il possibile, e anche l'impossibile, per trovare una soluzione praticabile. La fase ministerialedeve vedere tutti i fronti, sindacali e politici, compatti a sostegno dei dipendenti. Chiedo che le parti sindacali si confrontino per individuare una data comune e portare a Roma una sola voce».

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