fondi ai gruppi
Mario Diana (An): prescritta una parte del danno erariale
CAGLIARI. Condannato in secondo grado nel 2020 a cinque anni e tre mesi di reclusione per peculato legato l’uso illegale dei fondi destinati al gruppo regionale di centrodestra e condannato dalla...
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CAGLIARI. Condannato in secondo grado nel 2020 a cinque anni e tre mesi di reclusione per peculato legato l’uso illegale dei fondi destinati al gruppo regionale di centrodestra e condannato dalla Corte dei Conti a versare 765 mila euro per danno erariale, l’ex presidente del gruppo regionale di centrodestra Mario Diana (74 anni) rischiava di dover pagare altri 200 mila euro richiesti dal procuratore regionale della magistratura contabile: l’ha salvato la prescrizione. I giudici - presidente Donata Cabras, estensore Valeria Motzo - hanno accolto senza entrare nel merito della vicenda - non c’è alcuna pronuncia di proscioglimento - l’eccezione sui tempi dei fatti avanzate dai difensori Giulio Steri e Francesco Cocco Ortu, rilevando come buona parte della cifra contestata in base all’indagine contabile rientrasse già nel periodo valutato dalla Procura ordinaria, la tredicesima legislatura, quando Diana era stato presidente, poi tesoriere e infine componente del gruppo di Alleanza nazionale. È vero - scrivono i giudici - che «gli importi contestati oggi costituiscono partite di danno diverse e ulteriori rispetto a quelle già oggetto di addebito» ma è vero anche che quelle somme sono state utilizzate in un periodo - tra settembre 2004 e dicembre 2005 - ormai fuori dai limiti della prescrizione. La contestazione erariale sarebbe dovuta partire con la notifica dell’invito a dedurre prima che scattasse il termine di cinque anni. (m.l)
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