Rapporto Censis, le università di Cagliari e Sassari promosse

L'ateneo del sud Sardegna è ottavo fra quelli grandi, quello turritano terzo fra quelli medi

SASSARI. Tengono sostanzialmente bene rispetto allo scorso anno e vantano qualche posizione di rilievo nelle graduatorie di settore, pur accusando qualche criticità: le due università sarde di Cagliari e Sassari non sfigurano affatto nelle classifiche elaborate dal Censis. 64 graduatorie che spaziano dalla valutazione delle strutture disponibili a quella dei servizi erogati, del livello di internazionalizzazione (le esperienze all’estero o l’ospitalità di studenti stranieri) e dell’occupabilità (tasso di occupazione a un anno dalla laurea), fino alla comunicazione 2.0 (siti web, profili social, efficienza nella risposta).

Tra i 16 atenei statali medi (da 10 a 20mila iscritti) quello di Sassari scende dal secondo al terzo posto, a pari merito con Udine come media complessiva frutto dei punteggi delle varie voci (92,8), scavalcato da Siena (94), con Trento che si conferma primo (97,3). Nella classifica degli atenei statali grandi (da 20mila a 40mila iscritti) l’Università di Cagliari perde invece tre posizioni passando dal quinto posto del 2020 all’ottavo, con una media di 86,7 (lo scorso anno era 88,5). Colpa soprattutto della contrazione di 17 punti dell’indicatore comunicazione e servizi digitali, non compensata dagli incrementi degli indicatori internazionalizzazione occupabilità e servizi. 

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