La falsa partenza di Ita in Sardegna

CAGLIARI. Ita, la nuova compagna nazionale erede di Alitalia, è uscita con le ossa rotte dalla gara per la continuità territoriale aerea. Di sicuro da domani decollerà, come annunciato dall’amministra...

CAGLIARI. Ita, la nuova compagna nazionale erede di Alitalia, è uscita con le ossa rotte dalla gara per la continuità territoriale aerea. Di sicuro da domani decollerà, come annunciato dall’amministratore delegato Fabio Lazzerini, dagli aeroporti di mezza Italia, ma non da quelli sardi. Pur conoscendo, dopo il caos della prima gara, i ribassi proposti da Volotea, nella seconda non ha fatto nulla per contrastare la concorrenza spagnola. Anzi, si è fatta stracciare anche nelle ultime offerte e infatti rispetto alla proposta complessiva degli spagnoli, ha offerto metà dello sconto sulla base d’asta: 8,5 milioni in meno contro i quasi 16 dell’unico avversario. La sconfitta di Ita è stata commentata così dal deputato del Pd Davide Gariglio, presidente della commissione trasporti della Camera: «La nuova compagnia nazionale è partita con il piede sbagliato, confermando purtroppo le perplessità che avevano sollevato anche di recente sulla gestione degli attuali manager a capo di Ita. A questo punto – prosegue il deputato – quei vertici dovranno spiegarci come intenderanno utilizzare gli aerei che avrebbero dovuto effettuare i voli per la Sardegna. Perché, qualora non venissero impiegati in altre tratte, porterebbero alla perdita di slot strategici che sono invece necessari per sostenere il lancio della compagnia». (ua)

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