Il pallavolista truffato si presenta a Capoterra, ma "Maya" non apre la porta

Voleva incontrare la donna che per 15 anni ha finto di essere la sua fidanzata. Il racconto: «Bonifici per lei e le Winx, le sue amiche. Pagavo i farmaci e la spesa»

SASSARI. Maya aveva spesso la febbre alta e non poteva uscire per fare la spesa, altre volte aveva i conti bloccati ma il frigorifero era vuoto: allora ci pensava lui, in un amen, a mandare i soldi per riempirlo. Spesso a mancare erano i farmaci, indispensabili per tenere a bada il suo cuore ballerino, oppure c’era Fede nei guai per due bollette arretrate. Lui è Roberto Cazzaniga, 42 anni, il giocatore di volley che Maya, alias Valeria Satta, chiamava “Tato”. Fede invece è una delle Winx, le amiche del cuore di Maya-Valeria che negli ultimi 15 anni l’atleta milanese ha aiutato a pagare i conti e a riempiere la pancia perché era la sua fidanzata immaginaria a chiederglielo. E a Maya era impossibile dire di no perché Roberto ne era profondamente innamorato. Al punto che in 15 anni di rapporto a distanza, mai un incontro, non ha mai pensato che ci fosse qualcosa di strano e non ha mai sfiorato con lo sguardo un’altra donna. Lo ha confessato con gli occhi lucidi a Ismaele La Vardera, il giornalista delle Iene che ha svelato la crudele presa in giro ai suoi danni e lo ha aiutato a venirne fuori svelando la vera identità di Maya: non la supermodella Alessandra Ambrosio ma Valeria Satta, disoccupata di Capoterra, madre di due figli. A lei (e alle sue amiche inesistenti) Cazzaniga avrebbe girato in 15 anni più o meno 700mila euro, tra bonifici e regali, tra cui due auto, per Maya-Valeria e per Manuela, l’altra “amica” – se così si può dire –, questa volta non immaginaria, che avrebbe ideato il piano.

Nella puntata delle Iene andata in onda martedì 30 novembre, Roberto Cazzaniga ha raccontato tutto e mostrato le centinaia di chat farcite di “tato”, “tata” e cuoricini. E ha detto che solo ora ha capito di essere stato truffato e di voler voltare pagina. Ma non prima di avere guardato negli occhi la donna da cui credeva di essere amato alla follia. Cazzaniga ha detto sì all’inviato delle Iene e insieme i due sono partiti per la Sardegna, destinazione Capoterra. Ma il citofono di casa Satta, nella frazione sul mare di Frutti D’Oro, è rimasto muto. Eppure Valeria-Maya era dentro l’appartamento fresco di ristrutturazione, come conferma anche la Ford Fiesta parcheggiata all’ingresso: «È quella, quella che le ho regalato», ha detto Roberto. Che al citofono ripete: «Non puoi uscire? Non ti costa niente venire a parlare. Ti affacci? Vale, rispondimi....» E poi: «Sono contento che almeno la macchina la usi». Ma non molla e le lascia un messaggio sull’auto: «Ti aspetto in riva al mare». Tutto inutile. Ma non è finita. Perché nella prossima puntata delle Iene, in onda domani sera, potrebbe esserci l’attesissimo faccia a faccia. Il primo, dopo 15 anni e 700mila euro volati via.

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