Salasso tamponi, ma arriva il sì per i test gratuiti dai 5 agli 11 anni

I più piccoli hanno pagato uno scotto altissimo al Covid: più contagi e quarantene nella primaria, tanti soldi spesi dalle famiglie per gli "antigenici"

SASSARI. Sono stati i più piccoli a pagare sinora il prezzo più alto, nel vero senso della parola: più contagi e dunque più quarantene e didattica a distanza per i bambini della scuola primaria, ma anche più tamponi antigenici che costano come quelli per gli adulti, dagli 8 ai 15 euro a discrezione della farmacia. È una delle storture dell’ultima circolare ministeriale che ha azzerato la spesa dei test per gli studenti delle Superiori di primo e secondo grado (Medie e Superiori) ma si è dimenticata completamente della fascia 5-11 anni.

O meglio, ha stabilito che nel loro caso i tamponi debbano essere molecolari e dunque eseguiti nelle strutture sanitarie. Ma il virus cammina molto più veloce delle circolari e in un attimo ha mandato in tilt il sistema, impreparato ad accogliere così tante richieste. Il risultato è che anche i bimbi della Primaria in queste settimane stanno affollando le farmacie per eseguire i tamponi rapidi, sobbarcandosi il costo. La rivolta delle famiglie, sostenuta dai sindaci riuniti nell’Anci, è stata immediata e ieri la battaglia sacrosanta si è chiusa con una vittoria: d’ora in poi anche gli alunni più piccoli avranno diritto ai test gratuiti. Lo ha stabilito il generale Francesco Figliuolo, commissario per l’emergenza Covid.

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