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La curva dei contagi punta verso il basso

La curva dei contagi punta verso il basso

Solo 385 casi ma con indice di positività al 14,2. Resta alto il numero delle vittime: ieri nell’isola altri 13 morti

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SASSARI. Con il vecchio sistema di conteggio dei casi di positività ieri avremmo avuto appena 57 nuovi contagi. Sono quelli diagnosticati con tampone molecolare, a cui si devono aggiungere però i 328 individuati con tampone antigenico. Comunque una bella frenata per l’epidemia. Certo, va considerato il basso numero di tamponi effettuati (appena 2.694) con conseguente aumento del tasso di positività al 14,2% contro il 10,3 del giorno prima. L’andamento del contagio, pur con qualche incertezza, sembra ormai aver imboccato la discesa. Quello che continua ad allarmare è la conta delle vittime: ieri altri 13 morti attribuiti al Covid in Sardegna. Si tratta di tre donne di 74, 75 e 91 anni e due uomini di 73 e 87 anni residenti nella Città metropolitana di Cagliari; due donne di 86 e 98 anni e due uomini di 53 e 81 anni del sud Sardegna; due uomini di 64 e 83 anni della provincia di Sassari; una donna di 82 anni della provincia di Oristano e un uomo di 78 della provincia di Nuoro.

Stabile la situazione degli ospedali, con un leggero incremento (due in più) dei ricoverati in area medica.

Per quanto riguarda le terapie intensive la Sardegna è ancora oltre la soglia di guardia, insieme a Marche e Lazio. L’indice di occupazione nell’isola è infatti del 12 per cento (il limite è il 10, la media nazionale è scesa all’8 per cento). Secondo l’Agenas (l’Agenzia nazionale dei servizi sanitari regionali) anche nell’occupazione dei posti letto in area medica la Sardegna è oltre il limite di guardia, ma insieme a tutte le altre regioni tranne Emilia Romagna, Lombardia, Molise, province autonome Trento e Bolzano, Piemonte e Veneto. La percentuale è stabile al 21 per cento, sei punti oltre il limite.

E il rallentamento dell’epidemia sta portando a un allentamento delle misure di sicurezza. Da oggi sarà più facile viaggiare: entra infatti in vigore l'ordinanza del ministero della Salute che prevede lo stop alla quarantena dai Paesi extra Ue. L'ordinanza del ministro Roberto Speranza prevede infatti, a partire da oggi, per gli arrivi da tutti i Paesi extra europei, le stesse regole già vigenti per i Paesi europei. Per l'ingresso sul territorio nazionale sarà dunque sufficiente una delle condizioni del green pass base: certificato di vaccinazione, certificato di guarigione o test negativo. Solo in caso di mancata presentazione di una di queste certificazioni si applica la misura della quarantena presso l'indirizzo indicato nel digital Passenger Locator Form, per un periodo di 5 giorni, con l'obbligo di sottoporsi a un test molecolare o antigenico, effettuato per mezzo di tampone, alla fine di questo periodo.

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