Un ponte di solidarietà tra l’isola e l’Ucraina
Oggi in partenza aiuti e mezzi che riporteranno indietro i profughi Si moltiplicano le raccolte di beni di prima necessità da inviare al confine
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SASSARI. Qui da noi sono ormai una minoranza le persone che hanno conosciuto direttamente una guerra. Settanta anni di pace in Europa hanno fatto diventare gli eventi bellici un oggetto di narrazione dei più anziani, oltre che un soggetto di libri, film e documentari. Ma la sofferenza insita in una guerra è percepita da tutti ed è per questo che anche la Sardegna si sta mobilitando per aiutare, per quanto è possibile, le popolazioni in fuga dal conflitto scatenato dall’invasione russa. Le iniziative si moltiplicano in un crescendo commovente.
Le carovane. Partirà oggi da Cagliari la missione promossa dalla sezione Ucraina dell'Intergruppo parlamentare, presieduto da dal deputato di Forza Italia Ugo Cappellacci in collaborazione con il console onorario ucraino a Cagliari, Anthony Grande. Due i bus predisposti per portare in Sardegna oltre un centinaio di bambini: partiranno alle 14 da piazza dei Centomila dopo una breve conferenza stampa.
Da Cagliari muoverà, sempre oggi (alle 16 dal Ferroviario in Viale La Playa a Cagliari), una seconda spedizione, organizzata dalla rete dei volontari Anas Sardegna. Una colonna mobile che a ieri era formata da sette van da 9 posti. Si dirigerà verso Padova dove si congiungerà agli altri gruppi provenienti da Milano, Caltanissetta, Reggio Emilia, Taranto e Roma. A bordo dei van un carico di medicine. Al ritorno porteranno in Sardegna alcuni profughi ucraini.
Le raccolte. Ieri davanti alla sede della Dinamo ha preso forma la raccolta di aiuti organizzata dalla società presieduta da Stefano Sardara e messa in atto attraverso la sua Fondazione e con la collaborazione del main sponsor Banco di Sardegna, del gold sponsor Double S Insurance Company e della Rete Dafne. Sono stati raccolti i beni di prima necessità che possano servire come aiuto immediato, dai generi alimentari a materiale per sale operatorie e medicine di pronto soccorso. Dasara Trasporti con i suoi container si occuperà del trasporto dei beni raccolti. Un’ondata di affetto che si è riversata in via Nenni grazie a centinaia di persone hanno voluto dare un contributo. Alle 13 si è chiusa questa prima parte dell’operazione, ma la Dinamo è già al lavoro per una seconda iniziativa.
La fiaccolata. Grande partecipazione per la fiaccolata che si è svolta ieri sera a Sassari in occasione della Giornata di digiuno e preghiera per la pace voluta da Papa Francesco. L’appuntamento è stato promosso dall’Arcidiocesi di Sassari e dalla Fondazione Accademia, Casa di Popoli, Culture e Religioni. Si è trattato di un momento di riflessione e preghiera collettiva guidata dall’Arcivescovo Gian Franco Saba che ha commentato: «camminiamo per esprimere insieme il desiderio di percorrere strade di pace e non strade di guerra». Il corteo, partito dalla Cattedrale di San Nicola, ha attraversato le vie del centro storico prima di arrivare in Piazza d’Italia, dove si è concluso l’evento. La serata si era aperta alle ore 19 proprio al Duomo con la celebrazione del solenne Pontificale, l’imposizione delle ceneri e la preghiera per la pace in Ucraina.
Già negli scorsi giorni, per volere dell’arcivescovo, l’Arcidiocesi di Sassari aveva voluto dare un segnale di aiuto concreto alle popolazioni colpite dalla guerra in Ucraina destinando loro le offerte raccolte dalle questue di tutta la diocesi nelle giornate di sabato 26 e domenica 27 febbraio.
L’assistenza. A Cagliari il Comune ha attivato uno sportello per l'Unità di crisi per la guerra in Ucraina. Sono stati messi a disposizione i locali di via Santa Margherita 51, dove sarà attivato uno sportello al quale rivolgersi per l’organizzazione degli aiuti e un supporto alla popolazione ucraina.
Il Consolato. Il Consolato onorario di Ucraina in Sardegna ha istituito un’unità di crisi per avviare in tempi stretti una raccolta di donazioni economiche e di beni di prima necessità in favore del popolo ucraino: telefono: +39 3343607104; e-mail: emergenza@consolatoucrainosardegna.it; Iban per le donazioni: IT29EO839960280000000126051. (s.g.)
Le carovane. Partirà oggi da Cagliari la missione promossa dalla sezione Ucraina dell'Intergruppo parlamentare, presieduto da dal deputato di Forza Italia Ugo Cappellacci in collaborazione con il console onorario ucraino a Cagliari, Anthony Grande. Due i bus predisposti per portare in Sardegna oltre un centinaio di bambini: partiranno alle 14 da piazza dei Centomila dopo una breve conferenza stampa.
Da Cagliari muoverà, sempre oggi (alle 16 dal Ferroviario in Viale La Playa a Cagliari), una seconda spedizione, organizzata dalla rete dei volontari Anas Sardegna. Una colonna mobile che a ieri era formata da sette van da 9 posti. Si dirigerà verso Padova dove si congiungerà agli altri gruppi provenienti da Milano, Caltanissetta, Reggio Emilia, Taranto e Roma. A bordo dei van un carico di medicine. Al ritorno porteranno in Sardegna alcuni profughi ucraini.
Le raccolte. Ieri davanti alla sede della Dinamo ha preso forma la raccolta di aiuti organizzata dalla società presieduta da Stefano Sardara e messa in atto attraverso la sua Fondazione e con la collaborazione del main sponsor Banco di Sardegna, del gold sponsor Double S Insurance Company e della Rete Dafne. Sono stati raccolti i beni di prima necessità che possano servire come aiuto immediato, dai generi alimentari a materiale per sale operatorie e medicine di pronto soccorso. Dasara Trasporti con i suoi container si occuperà del trasporto dei beni raccolti. Un’ondata di affetto che si è riversata in via Nenni grazie a centinaia di persone hanno voluto dare un contributo. Alle 13 si è chiusa questa prima parte dell’operazione, ma la Dinamo è già al lavoro per una seconda iniziativa.
La fiaccolata. Grande partecipazione per la fiaccolata che si è svolta ieri sera a Sassari in occasione della Giornata di digiuno e preghiera per la pace voluta da Papa Francesco. L’appuntamento è stato promosso dall’Arcidiocesi di Sassari e dalla Fondazione Accademia, Casa di Popoli, Culture e Religioni. Si è trattato di un momento di riflessione e preghiera collettiva guidata dall’Arcivescovo Gian Franco Saba che ha commentato: «camminiamo per esprimere insieme il desiderio di percorrere strade di pace e non strade di guerra». Il corteo, partito dalla Cattedrale di San Nicola, ha attraversato le vie del centro storico prima di arrivare in Piazza d’Italia, dove si è concluso l’evento. La serata si era aperta alle ore 19 proprio al Duomo con la celebrazione del solenne Pontificale, l’imposizione delle ceneri e la preghiera per la pace in Ucraina.
Già negli scorsi giorni, per volere dell’arcivescovo, l’Arcidiocesi di Sassari aveva voluto dare un segnale di aiuto concreto alle popolazioni colpite dalla guerra in Ucraina destinando loro le offerte raccolte dalle questue di tutta la diocesi nelle giornate di sabato 26 e domenica 27 febbraio.
L’assistenza. A Cagliari il Comune ha attivato uno sportello per l'Unità di crisi per la guerra in Ucraina. Sono stati messi a disposizione i locali di via Santa Margherita 51, dove sarà attivato uno sportello al quale rivolgersi per l’organizzazione degli aiuti e un supporto alla popolazione ucraina.
Il Consolato. Il Consolato onorario di Ucraina in Sardegna ha istituito un’unità di crisi per avviare in tempi stretti una raccolta di donazioni economiche e di beni di prima necessità in favore del popolo ucraino: telefono: +39 3343607104; e-mail: emergenza@consolatoucrainosardegna.it; Iban per le donazioni: IT29EO839960280000000126051. (s.g.)
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