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La Polonia rafforza i propri confini

La Polonia rafforza i propri confini

Aumentano gli aerei e le squadre antiterrorismo, arriva l’ondata di profughi 

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[FIRMA&LUOGO]di Matteo Guidelli

<MC>KORCZOWA

[TESTO]Al valico di frontiera di Medyka avviene tutto, quasi tutto, alla luce del sole: le tv di mezzo mondo trasmettono in diretta 24 ore al giorno il flusso costante e inarrestabile di donne e bambini che attraversano il confine a piedi, la prima assistenza umanitaria, le file di chi ritorna in Ucraina per portare medicinali, cibo o andare ad arruolarsi nella difesa territoriale. E lo stesso accade ai valichi di Korczowa, 30 chilometri più a nord, o a Hrebenne e Doruhusk, nella regione di Lubino. Ma il resto dei quasi 600 chilometri di confine tra Polonia e Ucraina è un'altra cosa: è il luogo dove i militari stanno lentamente ma inesorabilmente rafforzando il lato est dell'Alleanza Atlantica. È il luogo dove passano gli altri aiuti destinati all'Ucraina in guerra: le armi. Basta lasciarsi alle spalle l'autostrada, la E40 che porta a Korczowa o la E372 che va dritta da Lubino a Hrebenne, le due principali vie d'accesso a Leopoli, e tutto cambia: un dedalo di stradine di campagna che finiscono in boschi a perdita d'occhio.
Poche case, qualche fattoria, sterrati che puntano dritti fino al confine. Per contare le macchine che passano in un'ora basta una mano. In compenso però, al decimo giorno di guerra al di là del confine, si vedono aggirarsi sempre più mezzi militari. E non solo da trasporto. Sono comparse anche le squadre antiterrorismo, a bordo di furgoni neri.
Ai valichi dove passano i profughi ma anche lungo le strade di campagna. E gli incroci più importanti sono presidiati dalla polizia di frontiera. È vero che era atteso il segretario di Stato americano Antony Blinken al confine di Korczowa, ma non è solo quello il motivo. Gli agenti sono quasi sempre gentili, ma la tensione gliela leggi negli occhi. D'altronde, la Polonia ha chiesto ufficialmente il rafforzamento del fianco orientale della Nato e la garanzia che gli alleati non si nascondessero. E l'ha ottenuta, a guardare cosa si muove lungo il confine. Nei giorni scorsi, inoltre, il ministro degli esteri ha annunciato che nel sud est del paese si sta provvedendo a creare un hub regionale che ha un compito specifico: raccogliere tutti gli aiuti militari indirizzati all'Ucraina e consegnarli in sicurezza al paese in guerra.

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