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Le Pmi sarde puntano su Usa e Brasile

Intesa Sanpaolo promuove lo sviluppo all’estero dell’isola

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SASSARI. Si rivolge alle piccole e medie imprese della Sardegna la prima tappa di Smart International Tour, il progetto avviato nel 2020 da Intesa Sanpaolo e dedicato all’internazionalizzazione, che sempre più aziende riconoscono quale leva determinante per la crescita, lo sviluppo e la competitività del proprio business, anche alla luce delle opportunità offerte dal Pnrr. Con oltre mille Pmi partecipanti alle due precedenti edizioni, quest’anno Smart International Tour prevede il coinvolgimento di altre 500 aziende e si svolgerà in collaborazione con Sace, la società assicurativo-finanziaria specializzata nel sostegno alle imprese e al tessuto economico nazionale nonché partner di riferimento per le aziende italiane che esportano e crescono nei mercati esteri. L’incontro era dedicato agli Usa e al Brasile e ha visto la partecipazione per Intesa Sanpaolo di Sergio Bava, direttore commerciale imprese della direzione Piemonte Nord, Valle d’Aosta e Sardegna. In particolare, sono state approfondite le prospettive di sviluppo e le soluzioni assicurativo-finanziarie a supporto dell’internazionalizzazione, le specificità del mercato Usa e di quello brasiliano e i principali temi di interesse per le imprese italiane. Gli Usa rappresentano uno dei principali sbocchi commerciali dei prodotti sardi (quarto posto, dopo Francia, Spagna e Marocco, con il 7 per cento delle esportazioni regionali). Nei primi 9 mesi del 2021 la Sardegna ha esportato verso gli Usa 259 milioni (0,7% del totale delle esportazioni italiane verso questo mercato nello stesso periodo). 6 milioni di euro nei primi 9 mesi del 2021 l’export della Sardegna verso il Brasile.

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