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Psicosi in Sardegna per il caro carburanti: ancora file davanti ai discount, a ruba l’acqua, l’olio e la pasta

di Luca Fiori
Psicosi in Sardegna per il caro carburanti: ancora file davanti ai discount, a ruba l’acqua, l’olio e la pasta

Non scema la psicosi causata dal possibile blocco del trasporto su gomma. Assalto sin dalle primissime ore del mattino a tutti i supermercati dell’isola  

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SASSARI. A metà mattina un’addetta alle vendite di uno dei discount, spuntati come funghi nella zona industriale di Sassari negli ultimi anni, confabula con due donne di mezza età che spingono verso le casse un carrello pieno fino all’orlo di pacchi di pasta corta e bottiglie d’acqua da un litro e mezzo.

«Stai tranquilla - promette la commessa con fare rassicurante a una delle due clienti del supermercato - una bottiglia di olio di semi dovrei riuscire a procuratela. Quando qui si calma un po’ e riesco a staccarmi, guardo in magazzino e te la metto da parte». La psicosi scattata mercoledì pomeriggio dopo la diffusione di alcuni messaggi vocali che annunciavano scaffali vuoti per quindici giorni per lo sciopero dei camionisti, è proseguita per tutta la giornata di ieri nella maggior parte dei supermercati dell’isola.

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A Sassari come a Oristano, a Nuoro come a Cagliari e Olbia e anche nei centri più piccoli, dalle prime ore del mattino supermarket e discount sono stati presi d’assalto. File ovunque e parcheggi pieni, come se fosse Ferragosto o la vigilia di Natale. E la maggior parte delle persone si sono fatte condizionare nella spesa, guarda caso, proprio dalla lista girata due giorni fa con tono allarmistico sui gruppi whatspp, diventando in poco tempo virale. «Sembra che ora l’olio di semi sia diventato un prodotto essenziale per la sopravvivenza - commenta stupito un commesso del supermercato Md di Sassari - stamattina ho visto un signore entrare e uscire più volte per comprare diverse bottiglie di olio si semi di girasole che caricava in macchina». In molte rivendite di generi alimentari è stato effettivamente stabilito che di quel tipo di prodotto vengano venduti solo due o tre pezzi per ogni acquisto. «È così anche da noi - conferma il responsabile della Carrefour di Sassari - e il motivo è legato alla provenienza della materia prima prodotta in Ucraina». Qui e negli altri market dell’isola l’assalto ha riguardato però anche farina, sale, zucchero e pacchi di pasta. Dall’apertura fino a tarda sera la gente ha riempito carrelli di scorte alimentari in modo compulsivo, nonostante le rassicurazioni - affidate anche ai canali social - dalle ditte della grande distribuzione che hanno garantito che non ci sarà carenza di prodotti negli scaffali neanche i prossimi giorni. «Ma quello che non riusciamo proprio a spiegarci - commenta un dipendente del punto vendita Nonna Isa all’interno del centro commerciale La Piazzetta di Sassari - è la razzia senza senso delle casse d’acqua, andata avanti tutto il giorno. È possibile che nei prossimi mesi possano verificarsi dei problemi con alcuni prodotti provenienti dall’estero - conclude - ma certamente non l’acqua». Nel punto Conad di via Amendola a Sassari ieri all’ora di pranzo era impossibile trovare una sola coscia di pollo, qui l’assalto ha raggiunto anche il banco della carne. E a Sanluri l’isterismo durante una lunga e snervante fila alle casse ieri sera ha dato vita a un scazzottata. Protagoniste due signore riprese a loro insaputa da un altro cliente e diventate protagoniste di un video che in poche ore ha fatto migliaia di visualizzazioni su Facebook.

©RIPRODUZIONE RISERVATA
 

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