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duplice omicidio 

Confermata la condanna a 30 anni per Peppuccio Doa

CAGLIARI. La Corte d'assise d'Appello di Cagliari ha confermato la condanna a 30 anni di carcere inflitta in primo grado a Peppuccio Doa, 88 anni, accusato del duplice omicidio dei fratelli Andrea e...

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CAGLIARI. La Corte d'assise d'Appello di Cagliari ha confermato la condanna a 30 anni di carcere inflitta in primo grado a Peppuccio Doa, 88 anni, accusato del duplice omicidio dei fratelli Andrea e Roberto Caddori, 43 e 46 anni, freddati ad Arzana il 10 giugno 2016 con alcuni colpi di pistola a seguito di un litigio per questioni di eredità.

L'anziano pensionato sospettava che la sorella Maria stesse per intestare tutti i suoi beni alle badanti (sorella e madre delle vittime), escludendolo quindi dalla successione. Durante l'ennesima lite, erano intervenuti i due fratelli: la discussione era subito degenerata e alla fine l'anziano aveva esploso quattro colpi di pistola calibro 7.65, due ciascuno all'indirizzo dei rivali, uccidendoli entrambi.

Doa si era quindi dato alla fuga, consegnandosi alle forze dell'ordine soltanto alcuni giorni dopo il fatto. Dopo la condanna di primo grado, ora la Corte d'assise d'appello di Cagliari ha accolto la richiesta di conferma della pg Maria Grazia Genoese e dall'avvocato di parte civile Paolo Demuro.

L'imputato, difeso dagli avvocati Herika Dessì e Pierluigi Concas, ha sempre sostenuto di essersi solo difeso.

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