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il diktat di varsavia 

«Se usate le armi chimiche la Nato entrerà nel conflitto»

[LUOGO]ROMA [TESTO]C'è il rischio concreto che in Ucraina Vladimir Putin ricorra alle armi chimiche, e in tal caso la Nato potrebbe intervenire nel conflitto. Con questo monito del presidente Andrzej...

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[LUOGO]ROMA

[TESTO]C'è il rischio concreto che in Ucraina Vladimir Putin ricorra alle armi chimiche, e in tal caso la Nato potrebbe intervenire nel conflitto. Con questo monito del presidente Andrzej Duda, la Polonia si mette alla testa dei falchi nello schieramento Ue, appoggiata in questo dagli Usa: la Russia, ha avvertito il consigliere per la Sicurezza nazionale Jack Sullivan, pagherà «un prezzo alto» se userà le armi chimiche.
Ma l'evocazione di questi scenari apocalittici non soffoca le speranze di una soluzione diplomatica del conflitto. Kiev si aspetta «risultati concreti» nei prossimi giorni, ha fatto sapere il suo capo negoziatore Mykhailo Podolyak, la cui delegazione oggi avrà un nuovo incontro online con quella russa. Mosca «è diventata molto più sensibile alla posizione ucraina» e «ha iniziato a parlare in modo costruttivo», ha assicurato Podoliak, riecheggiando le timide aperture di cui ha parlato sabato il presidente Volodymyr Zelensky. Le richieste di Kiev, ha aggiunto, riguardano in primo luogo un cessate il fuoco e il ritiro delle truppe d'invasione. Anche da Mosca arriva una nota di ottimismo. Un membro della delegazione russa, Leonid Slutsky, ha parlato di «progressi significativi».

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