regione

Il gas al centro della transizione energetica green

L’ad Zanninotti: «Unire la sicurezza al rispetto per l’ambiente» I riflessi della guerra: «Occorre ragionare sulle infrastrutture» 


17 marzo 2022 di Giovanni Dessole


Francesca Zanninotti, amministratore delegato Medea Spa - Gruppo Italgas, con grande disponibilità incontra i ragazzi del progetto La Nuova@Scuola per raccontare loro l’importante realtà imprenditoriale che Italgas rappresenta a livello regionale, nazionale e internazionale. Un racconto che parla di impresa, di donne che ricoprono ruoli importanti, di opportunità lavorative e professionalità, di energia e di innovazione, propellente fondamentale per la mente e il futuro dei giovani cronisti connessi da remoto. Studenti che appartengono a tante delle oltre 60 scuole aderenti al progetto: dal “Pacinotti” di Cagliari all’Artistico di Alghero, dallo Scientifico di Terralba all’Ipia “Ferraris” di Iglesias al “Pellegrini” e al Canopoleno di Sassari. Da quasi vent’anni Francesca Zanninotti fa parte del gruppo Italgas, da due è amministratore delegato di Medea, società del gruppo che si occupa di distribuzione e costruzione delle reti gas in Sardegna, regione che sino ad agosto del 2020 era l’unica a non essere “alimentata” da gas naturale. «Sono contenta di potermi confrontare con voi. Vi racconterò cosa fa Italgas, cosa fa Medea, quale sono ruolo, importanza e vantaggi del gas naturale e quale è il ruolo prioritario di questo elemento nell’agenda attuale». Sullo schermo scorre un video di presentazione, spiccano parole come tecnologia, transizione ecologica, sostenibilità, persone, crescita, sviluppo. Alcuni numeri danno la dimensione reale dell’operatività del primo operatore in Italia e terzo in Europa, società con 180 anni di storia - 45mila utenti sull’Isola e 1900 chilometri di rete operativa - che “porta” il gas naturale agli utenti d’Italia e dell’isola, in sicurezza e grazie ad alti standard di innovazione tecnologica e digitale. Un processo in evoluzione, che punta a migliorare la qualità della vita e dei processi in chiave transizione energetica (biometano, P2G a Sestu). Gli argomenti trattati in fase di introduzione stimolano ulteriormente la curiosità della platea. Francesca parla di approccio sostenibile e rispetto per l’ambiente, Rossana si interroga sul numero di donne impiegate nell’azienda (“L’impegno in termini di inclusione e partecipazione è importante, posto che vale sempre la meritocrazia”), Adele indaga sulle skill che si possono plasmare attraverso una collaborazione operativa e Marinella vuol sapere quanto è importante lo studio delle lingue per lavorare con Italgas (“Fondamentale”). Elisa focalizza l’attenzione sulla tecnologia Power to Gas, poi ancora sull’approvvigionamento e sui possibili sviluppi legati al conflitto russo-ucraino. Josef chiede in che modo l'Europa sta cercando di trovare altre fonti di approvvigionamento e Giulia guarda ai condizionamenti dettati dalla guerra in rapporto ad attività e costi (“Siamo in un momento di grande riflessione: serve ridefinire politiche energetiche a livello nazionale e continentale, ragionare sulle infrastrutture”). L’attualità si fonde alla curiosità, e genera interesse. Ogni tematica viene affrontata senza lesinare dettagli: la versione integrale dell’incontro è disponibile sul sito dedicato al progetto.

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