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Tecnologia in campo per limitare i problemi di 40mila ipoudenti

SASSARI. La tecnologia scende in campo per facilitare l'accesso delle persone sorde alla pubblica amministrazione e ridurre le barriere di comunicazione. Sono gli obiettivi del progetto di inclusione...

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SASSARI. La tecnologia scende in campo per facilitare l'accesso delle persone sorde alla pubblica amministrazione e ridurre le barriere di comunicazione. Sono gli obiettivi del progetto di inclusione sociale sviluppato dalla Direzione generale delle politiche sociali della Regione, Sardegna Ricerche e Crs4, presentato ieri mattina a Cagliari durante il convegno: «Innovare, informare, partecipare. Nuove metodologie per la comunicazione delle persone sorde». In Sardegna sono circa 40mila le persone con disabilità grave legata alla sordità che usufruiscono di un piano di assistenza, finanziato dalla Regione. Il progetto prevede l'utilizzo in una piattaforma cloud e, in futuro, anche su smartphone di nuova generazione, di strumenti sviluppati per favorire la traduzione in tempo reale della lingua dei segni (Lis), in lingua verbale, parlata e scritta, aumentando così la capacità di comunicare. La ricerca svolta dal Crs4 include la realizzazione di un dataset di vocaboli della Lis selezionati tra quelli considerati utili nell'interazione della persona non udente con la pubblica amministrazione. In più sarà a disposizione una piattaforma software su un modello di reti neurali artificiali per il riconoscimento della lingua dei segni. Il progetto sarà testato alla Direzione generale delle politiche sociali e nella rete regionale degli uffici Relazioni con il pubblico. Poi, sarà esteso ad altri settori. «Un progetto socio-sanitario importante – spiega l'assessore regionale alla sanità Mario Nieddu – che conferma l'eccellenza della Sardegna nell'innovazione tecnologica». Maria Assunta Serra, direttrice di Sardegna Ricerche ha sottolineato che «portare le novità tecnologiche nella vita quotidiana è al centro dell'azione di Sardegna Ricerche, con una crescente attenzione alle ricadute sociali». Giacomo Cao, amministratore unico del Crs4, è soddisfatto: «Orgogliosi che il progetto Ipoacusia, finanziato dalla presidenza del Consiglio dei Ministri, con 360mila euro abbia raggiunto un riconoscimento così prestigioso».

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