La Nuova Sardegna

Sassari

Ingegnere denuncia una giovane escort: «Mi sono innamorato e lei mi ha truffato»

di Nadia Cossu
Ingegnere denuncia una giovane escort: «Mi sono innamorato e lei mi ha truffato»

Il professionista: «Non sapevo fosse una prostituta». La donna: «Mi ha contattato su un sito»

26 maggio 2023
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Sassari Da una parte un uomo, un ingegnere di 59 anni, che sostiene di esser stato truffato da una 30enne di cui si era innamorato. Lei avrebbe approfittato del suo sentimento per farsi dare 120mila euro («donazioni», le ha definite il professionista) per curare in Romania tre tumori, due benigni e uno maligno. Se non lo avesse fatto sarebbe morta. In mezzo ci sarebbero stati regali costosissimi e di valore, borse di marca, profumi, biglietti aerei. Persino una Mercedes. Dall’altra parte una giovane escort “dichiarata”, con tanto di profilo accompagnato da foto e pubblicato su un sito di annunci “specializzato”. «Lo facevo proprio per potermi curare – si è sempre difesa lei – E lo facevo anche con lui».

«Io non sapevo che svolgesse l’attività di meretricio – ha spiegato l’uomo nella denuncia – l’ho scoperto navigando su internet. E non appena mi sono accorto che la nostra relazione non era frutto di un sentimento sincero l’ho interrotta». E ha denunciato lei.

Ora la donna si ritrova a processo imputata di truffa. Perché, secondo il sostituto procuratore Mario Leo, avrebbe «con artifici e raggiri indotto in errore la persona offesa (l’ingegnere ndc) simulando nei suoi confronti un falso sentimento affettivo e prospettandogli delle false notizie sulla sua situazione sanitaria, inducendolo così a effettuare delle disposizioni di natura patrimoniale pari a 120mila euro che, altrimenti, non avrebbe eseguito».

A stabilire dove stia la verità sarà il giudice Monia Adami al termine del processo che si è aperto ieri mattina. Né la escort, difesa dall’avvocato Franco Fois, né l’ingegnere, che si è costituito parte civile con l’avvocato Pietro Diaz, erano presenti in aula. Entrambe le parti saranno sentite durante il dibattimento.

Quella che per l’accusa è una vera e propria “truffa sentimentale” risale al 2021. L’origine della storia è diversa a seconda di chi la racconta. Secondo la donna i due si sarebbero incontrati attraverso quel sito di appuntamenti dove l’ingegnere l’avrebbe contattata. Per l’uomo, invece, si sarebbero conosciuti nel supermercato dell’ex Auchan mentre facevano la spesa. E da quel momento avrebbero iniziato a frequentarsi e sarebbe nata una relazione durante la quale il 59enne si sarebbe sentito in obbligo di aiutare la sua amata donandole dei soldi che sarebbero serviti ad affrontare le operazioni. Come prova lei gli avrebbe mostrato una mail in lingua romena dalla quale si intuiva che avesse effettivamente tre tumori. Va detto, però, che la 30enne mai ha chiesto direttamente il denaro: «Sfruttando la nostra relazione mi sono sentito spinto ad aiutarla, viste le sue difficoltà economiche. Quasi settimanalmente le inviavo bonifici».

A un certo punto la relazione si interrompe. «Navigando su internet mi sono accorto che il numero di telefono che mi aveva dato era presente su un sito di escort, c’erano anche le sue foto. Quando ho realizzato che si prostituiva ho iniziato ad avere seri dubbi sulla nostra relazione tanto che non sono più stato così celere nell’inviarle soldi». La compagna dell’uomo, tra l’altro, aveva scoperto le chat e i messaggi che lui si scambiava con la giovane. A quel punto i rapporti si sono interrotti definitivamente ed è scattata anche la denuncia.


 

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