La Nuova Sardegna

L’inchiesta

Bufera nelle Fiamme Gialle: indagati 11 finanzieri sardi

Un controllo della Guardia di Finanza
Un controllo della Guardia di Finanza

Sotto accusa per dossier falsi De Giorgi e un ex assessore M5s

28 settembre 2023
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Cagliari Pressioni, diffamazioni, calunnie e minacce perpetuate anche attraverso l’invio di lettere anonime con dentro proiettili. Ma anche veri e proprio dossier basati su informazioni false che avevano, secondo gli inquirenti, l’obiettivo di ricattare le figure apicali della Guardia di Finanza in Sardegna per condizionarne l’autonomia. È un’imbarazzante pagina di associazione a delinquere (e tecnicamente anche di più) quella che – qualora l’ipotesi accusatorie venisse appurate nelle aule di un tribunale – riguarda alcune mele marce in seno alle Fiamme Gialle dell’isola. Una guerra intestina con undici finanzieri – tra i quali il consigliere regionale Valerio De Giorgi e l’ex assessore nelle giunte 5 stelle di Assemini e Carbonia Antonio Guerrieri – che sono finiti nel registro degli indagati dalla procura di Cagliari e di quella Militare di Roma per reati molto pesanti, compreso quello di sedizione militare. Tra i nomi degli indagati, anche quello dei finanzieri Sergio Cavoli, Davide Giacalone, Michele Sandokan Ortodosso, Enrico Raimondi, Daniel Vacca e Francesco Vitetti. Nelle quarantadue pagine dell’avviso di chiusura delle indagini preliminari coordinate dal sostituto procuratore Andrea Vacca e notificate nei giorni scorsi appaiono ipotesi di reato che vanno dalla calunnia, alla diffamazione militare, ma anche minaccia aggravata, accesso illegittimo a sistemi informatici, falso, truffa, ricettazione, istallazioni di apparecchiature per intercettare, peculato, corruzione elettorale e anche altro. L'inchiesta, ora conclusa, era iniziata due anni fa dopo alcune denunce e un procedimento disciplinare.
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