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Elezioni regionali 2024
Il voto nell’isola

Elezioni regionali: la proclamazione a marzo, la prima seduta del Consiglio all’inizio di aprile

Elezioni regionali: la proclamazione a marzo, la prima seduta del Consiglio all’inizio di aprile

Tempi lunghi per il calcolo dei seggi da assegnare con i resti

29 febbraio 2024
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Cagliari Se lunedì le operazioni di spoglio delle schede sono state di una lentezza esasperante, potrebbe accadere lo stesso per la proclamazione degli eletti. Nel 2019 all’Ufficio centrale della Corte d’appello furono necessari 24 giorni per definire l’elenco dei sessanta consiglieri, nonostante il distacco netto fra gli allora candidati governatori Christian Solinas e Massimo Zedda. Stavolta, visto il testa a testa fra Alessandra Todde e Paolo Truzzu, potrebbe essere necessario anche qualche giorno in più. Però, stando a quanto trapela dal Palazzo di giustizia, la proclamazione potrebbe arrivare entro le prime tre settimane di marzo. A quel punto, la prima seduta del Consiglio dovrebbe essere convocata all’inizio di aprile.

L’imbuto A complicare il tutto potrebbe essere non solo la verifica degli appena duemila voti che separano la vincitrice dallo sconfitto, bensì il calcolo dei seggi da assegnare con i resti alla maggioranza di centrosinistra-M5s e al centrodestra. Con un’altra incognita possibile: la forte trasmigrazione di seggi – è questa la definizione tecnica – che stavolta ci sarebbe stata da una circoscrizione elettorale all’altra. Lunedì questo nomadismo dei seggi, che è una delle tante storture della legge, ha premiato Nuoro, con 9 eletti e non più 6 come doveva essere in base ai residenti, Cagliari (da 20 a 21) e Oristano (da 6 a 7), a discapito di Sassari, Olbia-Tempio, Medio Campidano, Sulcis e Ogliastra, tutte invece con uno in meno.

La procedura Il sito «Sardegna elezioni» della Regione ha ribadito che «i dati, aggiornati dai Comuni, sono stati caricati fino alle 16.33 di lunedì» e «i risultati saranno completati solo quando gli stessi saranno ufficializzati dagli Uffici centrali circoscrizionali, istituiti presso i Tribunali di Cagliari, Oristano, Lanusei, Nuoro, Sassari e Tempio, dove le operazioni sono già in corso, e poi dall’Ufficio centrale regionale presso la Corte d’appello di Cagliari».

I controlli Spetterà proprio ai cinque Tribunali verificare i voti collegio per collegio. Innanzitutto, come previsto dalle legge, i giudici dovranno controllare le preferenze assegnate nei seggi a ciascun candidato, poi sarà la volta delle schede nulle e di quelle contestate con la possibilità che alcune di queste possano essere riammesse d’ufficio. Ancora più stringente sarà poi il controllo dei verbali incompleti depositati dalle 22 sezioni che lunedì non hanno completato lo scrutinio: 4 a Sassari, 2 a Sorso, 3 a Sestu, 2 a Bonarcado, 3 a Luras, 2 a Musei, 2 a Serdiana, 2 a Silius, una a San Gavino Monreale e una Villasor. In questo caso, a completare i verbali saranno proprio gli Uffici circoscrizionali. Solo dopo i plichi saranno consegnati alla Corte d’appello di Cagliaried è lì che avverrà il conteggio finale, con la proclamazione ufficiale del governatore e dei 60 consiglieri. (ua)

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