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Elezioni regionali 2024
Politica

Giunta regionale, niente rosa di nomi prima dei bilaterali tra Alessandra Todde e i partiti

di Andrea Massidda
Giunta regionale, niente rosa di nomi prima dei bilaterali tra Alessandra Todde e i partiti

Parlano Piero Comandini, Francesco Agus e Desiré Manca

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Cagliari Se – come si è detto già dal giorno dopo le elezioni che in Sardegna hanno visto trionfare Alessandra Todde e il campo largo – sull’isola soffia davvero il vento del cambiamento, questo vento non potrà limitarsi a una leggera brezza, ma dovrà essere fatto di raffiche talmente forti da spazzare via anche solo il ricordo della scorsa legislatura a guida Solinas, e quindi della coalizione di centrodestra e sardista che ha sostenuto il governatore uscente. Un taglio netto con il passato prossimo, dunque, al quale si arriverà necessariamente attraverso una scelta molto accurata delle persone che andranno a comporre la nuova giunta regionale.

In estrema sintesi, è questo – almeno a parole – il pensiero nobile che aleggia tra i partiti, i movimenti e le liste della maggioranza pronta a insediarsi in consiglio regionale una volta che la Corte d’appello di Cagliari proclamerà ufficialmente gli eletti. Ed è perciò che nessuno degli esponenti di spicco della coalizione vincente si sbilancia nel cosiddetto toto-assessori, per quanto alcuni nomi circolino prepotentemente, come ad esempio quello della ex rettore di Cagliari Maria Del Zompo (in quota Pd), e per il M5s quello di Luca Caschili, stretto collaboratore di Alessandra Todde in campagna elettorale e già assessore comunale all’urbanistica a Carbonia. E ancora, per Sinistra futura, si parla del giornalista ex Rai Ottavio Olita, mentre l’Alleanza RossoVerde potrebbe proporre Maria Tiziana Putzolu, ex consigliera per le pari opportunità. Tutte ipotesi, al momento.

L’unica cosa certa è che la presidente della Regione in pectore, prima di partire in Abruzzo per la chiusura della campagna elettorale a sostegno del candidato del campo largo Luciano D'Amico, ha lasciato agli alleati sardi precise indicazioni su quali dovranno essere i criteri di nomina dei 12 assessori: competenza, genere (almeno cinque donne) e territorialità (per garantire una rappresentanza di tutta l’isola).

Nell’attesa del rientro di Todde dall’Aquila il Partito democratico si riunirà domani pomeriggio a Oristano per un’analisi del voto. «Partiremo dal fatto – spiega il segretario del Pd isolano Piero Comandini – che siamo il primo partito della Sardegna e abbiamo eletto il maggior numero di consiglieri regionali. Per quanto riguarda la formazione della giunta, invece, ne parleremo soltanto più avanti e pensando a un gioco di squadra della coalizione».

Attenderanno i confronti bilaterali anche i Progressisti. «Prima di fare nomi – spiega Francesco Agus – vogliamo avere chiarezza sugli obiettivi di legislatura e sapere come possiamo essere utili al progetto comune. Attendiamo di parlare con la presidente, alla quale garantiamo lealtà e collaborazione».

Desiré Manca (M5s e consigliera più votata in assoluto), non fa nomi, ma precisa: «Sono certa che Alessandra Todde sceglierà nel modo migliore tra gli eletti – dice – e non credo che il doppio incarico di assessore e consigliere rallenti il lavoro dell’Assemblea e delle commissioni, basta soltanto aver voglia di lavorare».
 

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