La Nuova Sardegna

Campo Largo

Alessandra Todde: «Tante attese su di noi Dimostriamo di essere bravi»

di Umberto Aime
Alessandra Todde: «Tante attese su di noi Dimostriamo di essere bravi»

La neo presidente della Regione per la prima volta riunisce la coalizione. Da Oristano messaggio ai sardi: «Dovremo essere compatti nelle difficoltà»

4 MINUTI DI LETTURA





Oristano A essere più diretto di tutti è stato Nicola Pirina, portavoce del movimento Sardegna 2050: «Facciamo entrare aria fresca nei palazzi della Regione». Nella prima e lunga convention del Campo largo, dopo la vittoria elettorale, hanno partecipato tutti: delegazioni di partito, candidati consiglieri eletti o non eletti e anche diversi volontari protagonisti della vittoria (ormai certa) di Alessandra Todde il 25 febbraio. È stata proprio lei ad aprire e chiudere il confronto, durato tre ore abbondanti, nella sala conferenze dell’hotel Mistral. Albergo intitolato, guarda caso, a quel maestrale sempre in arrivo da nord-ovest, cioè da sinistra, secondo la Rosa dei venti.

«Da oggi in poi – ha detto – dovremo essere bravi a governare la Sardegna. Abbiamo il dovere di dimostrarlo non solo a chi ci ha votato, ma a tutti i sardi, compresi quelli che si sono astenuti». Per poi aggiungere e sottolineare: «Il cambiamento è arrivato, tante sono le attese nei nostri confronti. Non facciamo l’errore di lavorare dentro una bolla. Continuiamo ad ascoltarci, a raccogliere le istanze dei territori, a girare i Comuni, come ciascuno ha fatto in campagna elettorale».

Come? «Con una squadra di governo che dovrà essere compatta e coesa anche nei momenti in cui arriveranno le difficoltà. Le diversità che ci sono fra noi devono continuare a essere un valore aggiunto per tutta la coalizione». Dalla convention di Oristano, però, non è uscita neanche una bozza di quella che potrebbe essere la prima Giunta della prima donna alla presidenza della Regione. Le regole su come sarà assegnata ognuna delle 12 deleghe, più tutti gli altri incarichi di prima fila, sono in gran parte ancora da limare. «Mettiamoci però bene in testa – ha detto in un altro passaggio – che la campagna elettorale è finita. È il momento delle soluzioni».

Aria di festa Prima e dopo la convention sono stati solo baci e abbracci, con in più una ventina di applausi a scena aperta spalmati in 180 minuti. Con subito la miglior fotografia possibile per ribadire l’inizio di una stagione nuova. Al tavolo della presidenza, Alessandra Todde ha voluto una folta rappresentanza delle nuove consigliere regionali. A rispondere alla chiamata sono state Maria Laura Orrù (RossoVerdi), Camilla Soru e Carla Fundoni del Pd, Lara Serra (M5s) e Paola Casula (Sinistra futura). L’unica assente Desirè Manca dei 5 Stelle, tra l’altro la candidata più votata in Sardegna, ma che poi farà sapere: «Non ho partecipato solo per precedenti e improrogabili impegni personali», escludendo così la possibilità di un primo caso politico.

Voglia di fare Il confronto è stato serrato. Ogni partito e movimento ha detto la sua. A cominciare da Piero Comandini, segretario del Pd, rieletto e ora possibile futuro presidente del Consiglio regionale. «Ora arriva il difficile – ha detto – Mi raccomando, non sciogliamoci come neve al sole. Per questo, vi chiedo di essere anche generosi fra noi». Poi è stata la volta del senatore Ettore Licheri, coordinatore dei 5 Stelle: «Sin dall’inizio di questa splendida avventura – le sue parole – ciascuno di noi ha rinunciato a qualcosa e dobbiamo continuare a farlo». Visto quanto dichiarato dai leader dei due partiti guida le trattative per la Giunta dovrebbero essere in discesa, ma se «servirà – ha aggiunto Thomas Castangia dei Rossoverdi – abituiamoci anche a scontrarci, ma per poi trovare la miglior sintesi possibile».

Franco Cuccureddu, fondatore di Orizzonte comune e neo eletto in Consiglio, è stato perentorio: «Da noi si aspettano un segnale immediato sulla sanità. Qui non dobbiamo sbagliare una mossa». Massimo Zedda (Progressisti) ha guardato oltre: «La coalizione va preservata anche da quanto potrebbe accadere nelle prossime competizioni elettorali, dalle Comunali alle Europee». Luca Pizzuto, Sinistra futura, ha sottolineato l’emergenza lavoro, Sebastian Cocco, lista civica Uniti, «mai dobbiamo smettere di ascoltare i territori». Poi ancora Rocco Celentano (Psi), Franciscu Sedda (A Innantis), Mariano Arca (Demos), Roberto Capelli (La Base), Mauro Natalino Bulla (Fortza Paris). Con Alessandra Todde che ha chiuso: «Domani sarò a Ottana per rispondere alla chiamata del sindaco Franco Saba dopo il vile attentato al Comune e poi riprenderò a confrontarmi con i partiti. Sì, è vero, nel primo giorno della XVII legislatura, vorrei presentarmi con la Giunta al completo».
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
L’incidente

Dopo la lite con la moglie ha imboccato la 131 dcn contromano finendo contro la barriera di cemento – La dinamica della tragedia

di Enrico Carta
Le nostre iniziative