La Nuova Sardegna

Lavoro

Scuola: oltre 500 candidati non si sono presentati alla prova scritta del concorso

Scuola: oltre 500 candidati non si sono presentati alla prova scritta del concorso

Molte le rinunce a causa del ridotto numero di posti disponibili a fronte di un esercito di docenti

19 marzo 2024
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Sassari Oltre 14mila partecipanti per poco più di 1400 posti: la corsa dei docenti precari sardi è iniziata con le prove scritte del concorso nazionale della scuola: le cattedre messe a bando sono complessivamente 44.654, distribuite tra scuola dell’infanzia, primaria, secondarie di primo (ex Medie) e secondo grado (ex Superiori). In una settimana si sono concluse in tutta Italia le prove scritte per Infanzia e Primaria e stanno procedendo quelle per la Secondaria. I ruoli messi a bando sono rispettivamente 15340 e 29314 tra posti comuni e di sostegno.

I numeri In Sardegna nelle due giornate di lunedì 11 e martedì 12 marzo si sono presentati nelle scuole sedi di concorso 1677 docenti precari a fronte dei 2265 previsti. In tutta Italia, i presenti sono stati 55676, quasi 14mila in meno rispetto al totale che aveva fatto domanda di partecipazione: 69101. Un alto numero di rinunce probabilmente dovuto all’esiguità di posti disponibili.

Promossi Chi ha partecipato allo scritto per Infanzia e Primaria non ha dovuto attendere per conoscere l’esito: il risultato della prova è stato comunicato subito e chi ha conquistato un voto superiore a 70 ha ottenuto il lasciapassare per il successivo step, cioè la prova orale. La media nazionale degli ammessi è 80,1%, pari a un totale di 44615 docenti. In Sardegna i promossi allo scritto sono stati 1283, pari al 76,5%, dunque una percentuale più bassa rispetto alla media nazionale. Il numero più di ammessi è in Veneto: il 90,3% potrà affrontare la prova orale. Per quanto riguarda i primi risultati delle prove scritte per le scuole Secondarie, i dati parziali sono migliori per la Sardegna: nelle prime sessioni l’88,5 dei partecipanti ha superato i test (media nazionale 87,1%).

Il ministro «L’obiettivo che ci siamo prefissi è dare maggiore stabilità ai docenti, contrastando il precariato, e favorendo la continuità didattica per gli studenti, garantendo anche la presenza di insegnanti motivati e adeguatamente formati», ha dichiarato il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara. «L’alta percentuale di ammessi all’orale – continua Valditara – testimonia la preparazione dei futuri componenti di una classe docente che verrà selezionata anche in base all’attitudine all’insegnamento».

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