La Nuova Sardegna

Il caso

Foad Aodi: «C’erano 150 medici stranieri pronti a trasferirsi nell’isola ma la Regione è sparita»

di Salvatore Santoni
Foad Aodi: «C’erano 150 medici stranieri pronti a trasferirsi nell’isola ma la Regione è sparita»

Il presidente dell’Amsi: «Siamo rimasti molto delusi»

28 marzo 2024
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Sassari Soltanto nei primi tre mesi di quest’anno in 95, tra medici e infermieri, i professionisti della sanità pronti di scappare dalla Sardegna in cerca del lavoro dei loro sogni lontani dal sistema pubblico. Sono questi i dati raccolti dall’associazione medici di origine straniera in Italia (Amsi), guidata dal presidente Foad Aodi. «La stragrande maggioranza sono medici – spiega il docente dell’università di Tor Vergata e membro del registro esperti della Fnomceo – che al 92% lavorano nel settore pubblico. Sono stanchi dei turni, dei salari, della mancanza di valorizzazione della loro carriera e non vengono coinvolti nelle decisioni. Inoltre, si sentono spaventati dalla mancanza di professionisti della sanità in Sardegna, che è un problema enorme».

Oltre a tentare di arginare questa emorragia verso l’estero – molti medici guardano ai paesi arabi, dove la professionalità viene strapagata – l’Amsi lavora anche per portare i medici stranieri in Italia: oro colato per le regioni, come l’isola, in perenne carenza di organici. Proprio su quest’ultimo aspetto, l’associazione aveva intavolato un discorso con la Regione che però non si è mai concretizzato. «Avevamo raggiunto un contatto alla vecchia Giunta – riprende il professore Aodi –. Ci siamo resi disponibili per coinvolgere circa 150 medici giordani e di altri Paesi che avrebbero piacere di lavorare in Sardegna. Il problema è che la Regione non ci ha mai fatto sapere la risposta. Abbiamo sollecitato parecchie volte, ma non è servito a nulla. Siamo rimasti veramente molto male perché eravamo riusciti a coinvolgere parecchi medici del tutto disponibili a trasferirsi nella vostra isola».

Ora in Regione sta per cominciare una nuova legislatura e, come ha annunciato la stessa governatrice Alessandra Todde, i problemi della Sanità saranno una priorità. «Ora vedremo cosa vorrà fare la nuova giunta – dice ancora Foad Aodi –. Noi siamo sempre qui, disponibili a instaurare collaborazioni come stiamo facendo in altre regioni d’Italia, da ultimo con la Sicilia. Facciamo questo in modo del tutto gratuito. Ci teniamo a dare una mano alla Sardegna ma l’amministrazione deve dimostrare un minimo di disponibilità e comprendere le richieste di questi professionisti. Una tra tutte: servono contratti a tempo indeterminato perché nessuno ha intenzione di trasferirsi qui per un anno e basta. Noi abbiamo trovato medici che intendono lasciare il settore privato e andare a lavorare e vivere definitivamente in Sardegna».

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