La Nuova Sardegna

Amministrative

A Cagliari sarà Zedda contro Zedda, l’ex sindaco chiama anche i soriani

di Serena Lullia
A Cagliari sarà Zedda contro Zedda, l’ex sindaco chiama anche i soriani

Il leader dei Progressisti aspetta solo il via libera ufficiale del Campo Largo

11 aprile 2024
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Cagliari Oggetto del desiderio da indossare sotto il sole di giugno. Per mettere le mani sulla fascia tricolore ci sono meno di due mesi. La data del voto c’è, election day 8 e 9 giugno con le Europee. I candidati sindaci pure. O quasi. L’incoronazione di Massimo Zedda alla guida del Campo largo è praticamente scontata, ma si attende la consacrazione ufficiale. Zedda, enfant prodige della Sinistra, sindaco di Cagliari per la prima volta a 35 anni nel 2011, riconfermato poi nel 2016 con l’appoggio di una grande coalizione di centrosinistra, attende solo lo start per mettere il turbo alla macchina del consenso.

È già in campagna elettorale invece Alessandra Zedda, che cercherà di ottenere le chiavi di palazzo Bacaredda tenendo unito il centrodestra. L’esponente in quota Lega con un lungo passato in maglia azzurra, colore che con Forza Italia le ha garantito il ruolo di assessore della giunta di Christian Solinas e sua vice presidente, ha già perso il tassello del Psd’Az, uscito dalla coalizione sbattendo la porta. I sardisti, che sull’ex assessore regionale al Turismo Gianni Chessa candidato sindaco ci avevano fatto più di un pensierino, potrebbero sostenere invece la lista civica dell’ex assessore Giuseppe Farris. Chessa, che ha la grande qualità di dire ciò che pensa con ruvida schiettezza, non ha lasciato molti margini per ricucire sostenendo che l’addio al centrodestra, in particolare al Carroccio, sia stata quasi una benedizione per il Psd’Az «perché finalmente sono riuscito a liberare il partito dalla schiavitù della Lega».

A completare la rosa degli aspiranti primi cittadini c’è poi Enrico Ciotti, che si era fatto avanti per le eventuali primarie del centrosinistra. Che invece non ci saranno per mancanza dei tempi tecnici. Ciotti, 54 anni, cagliaritano, ingegnere e docente universitario con studi ed esperienze professionali negli Usa, «nell'impossibilità di svolgere queste consultazioni», conferma la «disponibilità a lavorare per la mia città e a sottoporre la mia candidatura a sindaco alle modalità e ai criteri di scelta che le forze politiche del campo largo intendano adottare». Ciotti non è l’unico che sperava nelle Primarie del centrosinistra. Con lui anche Michele Pipia, giornalista di 45 anni, ideatore del Festival Letterario “Rainbook” e del Progetto “Sardinia Friendly” dedicato al turismo Lgbtqia+.

C’è poi da capire se il candidato Massimo Zedda riuscirà nel miracolo di riportare “a casa” Progetto Sardegna. Che proprio nei giorni scorsi, con Romina Mura, capolista alle Regionali a Cagliari per il partito di Renato Soru, ha confermato di essere al lavoro su Cagliari. «Progetto Sardegna - ha detto – può contare su idee, progetti e su una serie di figure cagliaritani e cagliaritane che possono dare un contributo prezioso. Di sicuro noi vogliamo stare dentro la partita in questo momento in cui si sta ragionando su come procedere. Non escludiamo nulla, per trovare il modo migliore di valorizzare il percorso fatto fin qua guardando Cagliari».

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