La Nuova Sardegna

La sentenza

Avvocatessa uccisa a Modena, annullato l’ergastolo a Concas

Avvocatessa uccisa a Modena, annullato l’ergastolo a Concas

L’uomo, di Osilo, è stato già condannato per altri due femminicidi

24 aprile 2024
2 MINUTI DI LETTURA





Modena La Cassazione ha annullato la sentenza di secondo grado: ergastolo annullato, il processo è da rifare. L’imputato è Pasquale Concas, 54 anni, di Osilo, considerato il responsabile di tre femminicidi. La clamorosa decisione è arrivata im accoglimento di un ricorso presentato dalla difesa: azzerata la condanna in appello a Bologna, ci sarà un nuovo giudizio. La conferma della condanna all’ergastolo – ora annullata – per Concas era arrivata a settembre dello scorso anno: l’uomo era accusato dell’omicidio dell’avvocatessa modenese Elena Morandi, avvenuto nel 2017. Ma Concas, da molti anni anni in Emilia dove lavorava come magazziniere – era già in carcere, dopo una condanna a 24 anni per l’omicidio della prostituta Arietta Mata, avvenuta a Gaggio di Castelfranco, sempre in provincia di Modena, a inizio del 2018. In passato era stato invece condannato per l’omicidio di una terza donna a Olbia: Pasquale Concas aveva ucciso Loredana Gottardi, 75 anni, nel 1994. Tutti delitti, secondo le indagini, erano avvenuti a scopo di rapina.

L’avvocato dell’imputato, Alessandro Betti, ha però presentato ricorso in Cassazione sollevando la sussistenza del ragionevole dubbio sulla penale responsabilità dell’imputato. Si apre dunque una nuova fase giudiziaria nel caso dell’avvocatessa 56enne, trovata morta a settembre 2017 nella casa dove fu anche appiccato un rogo. «Ora si potrà verificare quello che è realmente accaduto nell’abitazione della persona offesa, in particolare rispetto all’ipotesi alternativa di una tragica fatalità – dice l’avvocato Betti –. La sentenza di Appello d’Assise non si è confrontata con l’ipotesi alternativa che non sia stato un omicidio intenzionale, ma che la morte sia legata a cause accidentali». Concas e la vittima si erano conosciuti in un bar e tra i due era nata una frequentazione. Secondo la ricostruzione degli investigatori, Concas uccise la vittima per sottrarle 300 euro e poi diede fuoco all’abitazione della donna, al fine di simulare un incidente. 

In Primo Piano
L’inchiesta

Truffa del “bonus facciate”, la Procura di Sassari chiede 53 rinvii a giudizio

di Nadia Cossu
Le nostre iniziative