La Nuova Sardegna

Nautica di lusso

Cibi, capricci e richieste di sceicchi e magnati: il più gettonato il pranzo con il pastore

di Serena Lullia
Cibi, capricci e richieste di sceicchi e magnati: il più gettonato il pranzo con il pastore

La Sardinia Yacht service racconta il maxi indotto per la Sardegna generato dalle barche di lusso in Costa Smeralda

12 maggio 2024
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Dietro l’imponente sagoma di un maxi yacht, oltre la lussuosa e inarrivabile palazzina galleggiante, si muove un mondo di attività che nutre l’economia. Nel poco romantico linguaggio del business si chiama indotto. Ogni grande imbarcazione che arriva in un porto o alla boa, porta con sé non solo le persone più ricche del pianeta a bordo, ma la richiesta di un mare di servizi, esigenze personalizzate e capricci che trovano risposte in loco. Dal formaggio al pesce fresco, alla cena al ristorante alla notte in hotel, passando per il massaggiatore fino alle escursioni, il tour in quad, il pranzo col pastore nel cuore più antico dell’isola. Dollari e petrodollari che alimentano la macchina economica parallela alla nautica.

Come spiegano i vertici di Sardinia Yacht service, l’agenzia marittima che si prende cura ogni anno di 400 maxi yacht fino a 160 metri, degli ospiti a bordo e dell’equipaggio che su queste ville a mollo nel blu può arrivare fino a 80 persone. «Il nostro cliente è la barca – spiega Martin Freilinger, ceo di Sys –. Noi siamo un’ agenzia marittima che aiuta l’imbarcazione a entrare in modo legale in Italia e a far stare bene chi c’è a bordo». Per metà sono yacht privati, per l’altra metà charter, barche a noleggio. A bordo le persone più ricche del mondo. «Ultimamente c’è una forte presenza americana, una buona fetta europea e del Medio Oriente – aggiunge il manager –. I russi dopo le ben note questioni internazionali sono pochissimi».

Oltre 20 anni di esperienza per Sys e una visione lungimirante cominciata nel 2001 col suo fondatore Renato Azara. «Quando si parla di nautica spesso l’analisi si ferma all’imbarcazione in sé – sottolinea Paolo Meloni, sales manager di Sys –. Dietro c’è invece tutto un mondo di servizi, piccole e grandi economie che quello yacht fa girare». Nel momento in cui un gigante del lusso sceglie Olbia o Porto Cervo, quasi sempre senza un grosso preavviso, comincia il lavoro di Sys.

Caterina Nitto è la manager si occupa di far arrivare l’imbarcazione in Italia nel rispetto della legge. « Si verifica quindi che i passaporti degli ospiti e dell’equipaggio siano in regola – sottolinea –. Che la documentazione della barca sia a posto. Tutto viene inoltrato alle autorità competenti». Lo yacht sceglie poi se vuole stare in porto o alla boa. Anche in questo caso Sys prenota tutto. Scattano poi le richieste degli ospiti. «Vogliono mangiare? Gli prenotiamo i ristoranti in base alle loro esigenze. Vogliono pranzare a bordo? Abbiamo il nostro reparto di food and beverage di produttori locali selezionati. Vogliono organizzare una festa? Troviamo le persone che possano farlo. Gli ospiti arrivano in jet privato? Li andiamo a prendere con gli ncc. Questa fase comprende i servizi meno nautici», sottolinea Nitto.

Ci sono poi le cure proprio per l’imbarcazione. «Una barca con un guasto può compromettere una intera vacanza – sottolinea il ceo di Sys –. Quindi dobbiamo essere in grado di risolvere problemi di qualsiasi tipo in un secondo. Si rompe l’aria condizionata? Ordiniamo il pezzo da sostituire, cerchiamo in loco il tecnico specializzato e se non c’è lo facciamo arrivare da fuori organizzando il transfert». La logistica è il reparto di Sys che si occupa di tutto questo. Come anche di gestire i pacchi. «Queste persone spediscono una mole enorme di documenti e pacchi di qualsiasi tipo. Noi facciamo da base logistica». Motivo per cui Sys ha deciso qualche anno fa di gestire in modo diretto un corriere internazionale come Dhl. Che dà lavoro a 120 persone. E poi ci sono le esperienze uniche della Sardegna da offrire ai clienti stellati. Informazioni e consigli che nessuna recensione o ricerca googlata può garantire. E che vanno oltre la Costa Smeralda. «Se si tratta di giovani che cercano le discoteche ovvio che la destinazione principale sarà Porto Cervo – aggiunge Nitto –. Ma se si tratta di giovani che amano gli sport acquatici il consiglio sarà Porto Pollo, se vogliono trekking li mandiamo a Cala Gonone».

«Queste persone hanno visto tutto il mondo, hanno mangiato qualsiasi cosa – conclude Freilinger –. Per farli venire da noi, oltre a offrire servizi eccellenti dobbiamo dargli esperienze uniche». In cima alle richieste che fanno battere il cuore del magnate come dello sceicco c’è il pranzo con il pastore.

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