La Nuova Sardegna

Sanità

L’impegno di Alessandra Todde: «Un super ospedale pediatrico»

L’impegno di Alessandra Todde: «Un super ospedale pediatrico»

La Sardegna non ha ancora un reparto dedicato di terapia intensiva

12 maggio 2024
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Cagliari Ai quattro nuovi ospedali, che avrebbero voluto realizzare il suo predecessore Christian Solinas e l’allora assessore Carlo Doria, la presidente della Regione, Alessandra Todde, ha detto di no, bocciando la delibera. Ma un ospedale comunque ha in mente di progettarlo, la neo governatrice. In un passaggio delle sue dichiarazioni programmatiche, lette venerdì scorso in Consiglio, l’ha detto proprio: «Vogliamo una sanità a misura di bambini e quindi investiremo in un ospedale pediatrico di eccellenza». Siccome la Sardegna è ancora l’unica regione senza una terapia intensiva per i pazienti più piccoli, è evidente che il nuovo assessore alla sanità, Armando Bartolazzi, a qualcosa d’importante sta pensando. Dove? Un’ipotesi potrebbe essere quella di sfruttare al massimo le strutture esistenti, ad esempio gli ospedali universitari di Cagliari o Sassari, oppure costruirne uno tutto nuovo. Da quanto annunciato dalla presidente non è ancora chiaro quali siano e saranno le intenzioni della Giunta in carica da quasi tre mesi. Forse lo si comincerà a capire fra qualche mese, appena Todde e Bartolazzi, come hanno giurato, cominceranno a mettere mano al sistema sanitario regionale, partendo dalla riorganizzazione delle Aziende sanitarie e universitarie.

La polemica Mesi fa, in piena campagna elettorale, l’allora candidata alla presidenza per il Campo largo aveva polemizzato non poco con l’assessore alla sanità dell’epoca, Doria, proprio per la mancanza di un reparto di terapia intensiva pediatrico in Sardegna, a parte due posti letto allestiti all’ospedale universitario di Cagliari. Dopo uno dei tanti viaggi della speranza, sempre a bordo di aerei militari, verso le strutture della penisola, dal Bambin Gesù di Roma al Gaslini di Genova, Doria aveva detto: «Aprire in Sardegna terapia intensiva pediatrica costerebbe molto più che trasferire con voli speciali i casi più gravi in altre Regioni In ogni caso, l’abbiamo previsto, ma per ora il Brotzu di Cagliari non ha li spazi necessari». Subito dopo era arrivata la replica di Alessandra Todde: «Se sarò eletta (ed è stata eletta) prendo l’impegno di costruire un ospedale pediatrico di eccellenza, perché i nostri bambini hanno diritto di essere curati in Sardegna». L’impegno l’ha mantenuto, almeno nelle dichiarazioni programmatiche per i prossimi cinque anni.


 

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