La Nuova Sardegna

Regione

È scontro tra Armando Bartolazzi e l’ordine dei medici

di Claudio Zoccheddu
È scontro tra Armando Bartolazzi e l’ordine dei medici

L’assessore alla Sanità: «Il progetto è irrealizzabile? Ne proporrò un secondo e poi un terzo»

20 maggio 2024
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Sassari La prima proposta è stata bocciata urbi et orbi. Il mondo della medicina territoriale non crede alla formula proposta dall’assessore regionale alla Sanità, Armando Bartolazzi, che aveva puntato sulla possibilità di allegare un corso di specializzazione “gratuito” a tutti i medici che avessero manifestato l’intenzione di mantenere aperti, o di riaprire, gli ambulatori di medicina generale nelle 544 sedi carenti dell’isola. La bocciatura ha generato una replica dell’assessore, pubblicata sui social. Una risposta che potrebbe sembrare un “fake”, un falso. Invece, per quanto surreale, è vera. In sintesti: Bartolazzi non si ferma e la sua idea resta la prima opzione in campo.

La risposta dell’Ordine Dopo i sindacati, che si erano già espressi negativamente, dopo l’incontro con l’assessore, nei confronti dell’idea dell’assessore, è stata la volta dell’Ordine dei medici della provincia di Cagliari, che venerdì non ha partecipato al primo incontro: «Dopo aver sentito le organizzazioni di categoria, l’Ordine dei medici della provincia di Cagliari precisa che, al di là delle criticità e delle enormi difficoltà che la realizzazione della proposta comporterebbe, la stessa dovrebbe essere accettata dal ministero dell’Università. Un passaggio che ci risulta non sia stato avanzato – scrive il presidente dell’ordine, Emilio Montaldo –. Inoltre, una simile realizzazione avrebbe molto probabilmente carattere di non conformità con le norme che regolano la materia e sarebbe impossibile da realizzare. Più nello specifico, si tratterebbe di una soluzione che non risolve il problema ma lo rimanda di qualche anno. Anzi, la proposta potrebbe peggiorare una situazione già compromessa. La Medicina generale, come tutte le altre discipline, è una cosa seria che non merita di essere svilita con queste proposte. Si cerchi piuttosto di rendere più appetibile questo lavoro con un’offerta di servizi di supporto alla professione che consenta ai medici del territorio di dare assistenza nel modo migliore possibile».

Insomma, meglio puntare su proposte concrete che possano dare una mano a chi ancora opera sul territorio e a chi, magari, vorrebbe farlo.

La replica Bartolazzi non sembra disposto ad accantonare la sua idea. Anzi, l’assessore lo comunica via internet parafrasando il programma tv “Affari tuoi”: «Rifiuto il pacco e vado avanti – ha scritto Bartolazzi –. Se permettere ai medici di medicina generale di qualificarsi ulteriormente significa svilire la medicina, allora il presidente dell’Ordine ha molto da insegnarmi. Sono tutto orecchi».

La conciliazione sembra lontana, come la soluzione al problema: «Sto approfondendo la normativa europea per cercare spazi operativi. Quando avrò contezza che il mio progetto è irrealizzabile, ne metterò in campo un secondo e poi un terzo fino a che non raggiungo l’obiettivo – dice ancora Bartolazzi che, a questo punto, confessa di andare avanti per tentativi, un po’ come accade proprio ad “Affari tuoi”. Infine, l’assessore chiude dicendo di essere pronto ad ascoltare ogni proposta e invita tutti a pensare ai medici: «Vi siete posti il dubbio di cosa pensano i medici? Sono loro che dovranno lavorare sul territorio». A patto che anche loro non rifiutino l’offerta e vadano avanti.

Sulla questione, dopo che ieri sera la Regione ha provato a mettere una toppa all’uscita dell’assessore, è intervenuto anche Ugo Cappellacci, presidente della Commissione Affari sociali e Salute della Camera: «Un atteggiamento che brilla per approssimazione, prima immagina soluzioni di fantasia e dopo le studia. Le idee dovrebbero arrivare da un’attenta ricognizione, sennò sono solo chiacchiere da Bar-Tolazzi».

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