La Nuova Sardegna

La denuncia

Scandalo Film commission, l'assessora Ilaria Portas: «Debito milionario? Vediamo i documenti e poi decideremo»

di Paolo Ardovino
Scandalo Film commission, l'assessora Ilaria Portas: «Debito milionario? Vediamo i documenti e poi decideremo»

L’esposto alla Procura di Cagliari e alla Corte dei conti presentato dalla vice presidente Michela Pirrigheddu apre una voragine nelle casse e nelle certezze

24 maggio 2024
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Sassari Il commento del giorno dopo è diplomatico: «Prima di un giudizio definitivo attendiamo di avere il quadro completo della situazione», così l’assessora regionale a Pubblica istruzione, beni culturali, sport e spettacolo, Ilaria Portas. L’esposto alla Procura di Cagliari e alla Corte dei conti presentato dalla vice presidente della Sardegna Film commission, Michela Pirrigheddu, apre una voragine nelle casse e nelle certezze.

Stando alla documentazione riportata, la Fondazione che si occupa di cinema e audiovisivo, e che di fatto è costituita e interamente partecipata dalla Regione Sardegna, ha un debito da un milione di euro. Una montagna di soldi accumulata da rimborsi spese, contributi non erogati e fatture che gettano più di un’ombra sulla gestione di Nevina Satta, direttrice della Film commission dal 2013 al 28 febbraio 2024.

Anzi è un’accusa netta quella che viene mossa nei suoi confronti nell’esposto, ritenuta responsabile di ammanchi fuori bilancio e spese irregolari. Tra le altre cose, si parla di una carta di credito utilizzata per scopi personali e di una scheda contabile nominata “Anticipi direttrice”.

L’assessora regionale competente non entra nei particolari e si astiene da ogni tipo di giudizio, salvo voler stabilire subito che «la Fondazione Sardegna Film commission ha importanza preminente per il mondo del cinema e della cultura in Sardegna. E intendiamo rimetterla in sesto». L’esposto è stato portato all’attenzione delle autorità giudiziarie dalla vice presidente Michela Pirrigheddu, rappresentante legale pro-tempore a seguito delle dimissioni del presidente Gianluca Aste. La direttrice facente funzioni è Susanna Tornesello. «È una situazione su cui siamo al lavoro da prima della notizia delle ultime ore – assicura Portas –. Stiamo continuando ad acquisire una serie di informazioni interne che ci permetteranno di prendere decisioni in merito». Poi l’assessora fornisce una non-risposta che di per sé è emblematica: «Debiti? No, non sapevo degli ammanchi, ma la considero una situazione temporanea, attendiamo di avere tutte le informazioni che sono necessarie».

La risposta di Nevina Satta, invece, era arrivata già giovedì sera via mail: «Mi pare più probabile che si tratti di uno sterile tentativo di alcune persone di screditare la mia persona, sotto un profilo sia etico che professionale, probabilmente nella speranza di pavoneggiarsi con risultati costruiti sotto la mia direzione, la cui gestione economica è stata sempre trasparente e improntata alla legalità». Intanto, per i pagamenti inevasi della Fondazione due società si sono già mosse: una con un’azione di recupero crediti tramite legali e l’altra con una fattura per interessi di mora.

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