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Aerospazio e droni intelligenti: la Nasa sarda si chiama Nurjana

di Salvatore Santoni
Aerospazio e droni intelligenti: la Nasa sarda si chiama Nurjana

L’azienda di Elmas premiata tra le Imprese Vincenti di Intesa Sanpaolo

09 giugno 2024
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Sassari I settori di aerospazio e difesa hanno una nuova regina. Si chiama Nurjana technologies, ha sede a Elmas, e con i suoi 25 dipendenti è diventata in pochi anni una piccola Nasa sarda che – almeno in termini di dedizione al lavoro e competenza – non ha niente da invidiare agli ingegneri americani. Se ne sono accorti anche in Intesa Sanpaolo, che infatti hanno inserito la realtà sarda tra i premiati della quinta edizione di “Imprese vincenti”. Ma perché è così importante il lavoro dell’azienda sarda? «Facciamo sistemi per misure accurate nel settore aerospazio e spazio – spiega il ceo di Nurjana, Pietro Andronico –. Realizziamo e integriamo diverse tipologie di sensori per fare misure precise e accurate che possono servire fondamentalmente a fare dei test di verifica dei sistemi, per esempio degli aerei. Misuriamo i parametri tipici di un oggetto che deve volare e integriamo i sistemi su piattaforme meccaniche a terra oppure a bordo di droni o sui satelliti».

I cervelli di Nurjana non costruiscono apparecchiature ma progettano sistemi personalizzabili e unici. Gli stessi sistemi che vengono utilizzati per effettuare i test di misura possono anche avere una finalità operativa. «In ambito spazio – riprende Andronico – i nostri sistemi possono, per esempio, misurare la posizione dei detriti, la probabilità di collisione di satelliti e altro ancora». Nurjana lavora soltanto a “chiamata” e con clienti di un certo livello come ministeri, soprattutto della Difesa, ma anche grandi aziende. Negli ultimi anni il fatturato dell’azienda sarda si è impennato vorticosamente grazie a una serie di commesse raccolte in varie parti del mondo: Australia, Francia, Turchia, Inghilterra, Svezia, Germania e anche Italia, ovviamente. Senza dimenticare le collaborazioni con le agenzie spaziali europea e italiana. «Facciamo molta innovazione, e quindi ricerca e sviluppo – aggiunge il ceo di Nurjana – in generale cerchiamo di essere competitivi proponendoci con soluzioni nuove, tipicamente le gare o i contratti che prendiamo sono sempre per sviluppare sistemi che ancora non esistono».

Il premio “Imprese Vincenti” è il programma della Banca per la valorizzazione delle piccole e medie imprese che rappresentano un esempio di eccellenza imprenditoriale e del Made in Italy. Le azioni indirizzate verso i filoni progettuali del Pnrr e di Transizione 5.0 sono tra i parametri di selezione delle aziende presentate durante il tour, che entro ottobre toccherà 15 città italiane, in collaborazione con VISA. “Imprese Vincenti” ha raccolto ampio interesse grazie all’opportunità offerta alle aziende da Intesa Sanpaolo e dai partner di progetto di essere inserite in programmi di accompagnamento alla crescita e di ottenere un’ampia visibilità nazionale. «Le dieci aziende che abbiamo premiato – dice il direttore regionale Piemonte Nord, Valle d’Aosta e Sardegna di Intesa San Paolo, Stefano Cappellari – sono l’espressione del migliore Made in Italy ed esempi positivi per il sistema produttivo. Hanno saputo cogliere nuovi stimoli e avviato percorsi in logica ESG, elementi distintivi e coerenti con una nuova vocazione che genera sviluppo economico e sociale. Nel primo trimestre 2024 abbiamo erogato alle imprese e alle famiglie del Nord Ovest e Sardegna 800 milioni di euro. Il territorio ha beneficiato di 18 milioni di investimenti sostenibili, circular economy e mutui green, a conferma del nostro impegno nell'aiutare a cogliere tali opportunità in un’ottica di crescita stabile e inclusiva».

Le 150 Imprese Vincenti, di cui 10 straniere, che parteciperanno al roadshow 2024 sono state selezionate per aver attivato progetti o raggiunto risultati significativi sul generare valore economico e impatto sociale, su innovazione e ricerca, sulla transizione digitale ed ecologica, su export e internazionalizzazione, su passaggio generazionale e consolidamento dimensionale, su formazione e welfare. Tre delle 15 tappe saranno dedicate all’agribusiness, alle imprese sociali e al terzo settore, e ad imprese estere che operano nelle geografie della Divisione International Subsidiary Banks di Intesa Sanpaolo.

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