Ministro russo silurato e poi “suicida”: il giallo attorno alla morte di Roman Starovoit
L’uomo sarebbe stato trovato nella sua auto con ferite d’arma da fuoco
Un licenziamento fulmineo, poche ore dopo l’annuncio ufficiale: Roman Starovoit, 52 anni, è stato trovato morto in circostanze che il quotidiano russo Izvestia definisce come suicidio. Una coincidenza inquietante, che getta ombre sulla rimozione del ministro dei Trasporti russo, avvenuta oggi per decisione diretta di Vladimir Putin.
Il Cremlino ha comunicato la sostituzione di Starovoit tramite il proprio canale Telegram, senza fornire alcuna motivazione. A prendere il suo posto – per ora ad interim – è il vice ministro Andrei Nikitin, già ricevuto da Putin in persona.
Starovoit era entrato al governo nel maggio 2024 dopo aver guidato per cinque anni la regione di Kursk, al confine con l’Ucraina. Un territorio sensibile, colpito direttamente dal conflitto e parzialmente invaso dalle truppe di Kiev nell’agosto dello scorso anno.
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