Dopo il caso di Olbia è polemica sull’utilizzo del taser, Salvini: «Nessuno tocchi i carabinieri»
La garante dei detenuti Irene Testa: «Uno strumento di tortura legalizzata»
Sassari Monta la polemica in queste ore dopo il caso di Olbia, dove un 57enne è morto in ambulanza per un arresto cardiaco dopo essere stato fermato dai Carabinieri. Il fatto, avvenuto nella notte di ieri 16 agosto, ha sollevato da subito polemiche sull’utilizzo del dispositivo. Nella serata di oggi è intervenuto anche il ministro dei Trasporti Matteo Salvini con un post su Facebook: «E adesso che nessuno se la prenda coi Carabinieri, che hanno difeso sé stessi e dei cittadini aggrediti, facendo solo il proprio dovere».
Sui social è intervenuta anche la garante dei detenuti Irene Testa: «Ancora una morte con il taser. Non è la prima volta che accade. Prima di lui pochi mesi fa un ragazzo di 30 anni. Uso di scariche elettriche per contenere il disagio, provocando effetti fisici e psichici devastanti. A volte la morte. Si può ancora consentire l'uso di strumenti di tortura legalizzata?».
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