Ragnedda adescava le donne on line: foto hard e feste con droga nella sua villa
Si cerca la figura femminile che stava sempre vicino all’imprenditore, reo confesso dell’omicidio di Cinzia Pinna: era con lui anche nei giorni successivi alla morte della ragazza
Palau I carabinieri del reparto territoriale di Olbia, coordinati dalla Procura di Tempio, sono sulle tracce di una donna ritenuta molto vicina a Emanuele Ragnedda, l’imprenditore di Arzachena che ha confessato l’omicidio di Cinzia Pinna, avvenuto tra l’11 e il 12 settembre nella tenuta di Conca Entosa, vicino a Palau.
La donna – descritta come più grande di lui, forse una fidanzata o una sodale – è considerata una figura centrale: sempre presente nella vita di Ragnedda, lo accompagnava ovunque, lo consigliava e interveniva per rimediare agli eccessi. Potrebbe conoscere dettagli cruciali sull’omicidio e su ciò che è accaduto dopo.
L’inchiesta punta anche a ricostruire l’ambiente in cui maturava la violenza: un contesto fatto di feste private, sesso, droga e armi, tutte organizzate nella stessa tenuta. Ragnedda attirava giovani donne attraverso i social, usando messaggi espliciti e inviti ambigui. Dopo il delitto, diverse testimonianze sono emerse online.
(L’articolo completo sul giornale in edicola il 29 settembre. Per leggerlo nell’edizione digitale clicca QUI)
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