La Nuova Sardegna

Sanità

Pronto soccorso in emergenza: concorso per 44 dirigenti

di Redazione web
Pronto soccorso in emergenza: concorso per 44 dirigenti

Nel piano della Regione anche il pagamento delle indennità arretrate

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Cagliari Un piano in più mosse per garantire la continuità dei Pronto soccorso e ridurre il ricorso a soluzioni emergenziali: proroga operativa dei servizi sui codici minori tramite i medici già contrattualizzati sui codici maggiori; concorso per 44 dirigenti di emergenza-urgenza; pagamento delle indennità arretrate di Pronto soccorso e, se necessario, un avviso unico regionale per attività libero-professionale. È la strategia definita dalla Regione Sardegna per fronteggiare la carenza strutturale di professionisti sanitari, in vista della scadenza del 28 febbraio dei contratti dei medici “gettonisti”.

Una criticità strutturale

La carenza fisiologica di personale nell’area dell’emergenza-urgenza incide soprattutto sull’operatività dei Pronto soccorso ed è stata accentuata negli ultimi anni dal ricorso a contratti temporanei e a personale esterno. Per questo l’assessorato regionale della Sanità ha avviato un percorso che affianca misure immediate a interventi strutturali, con l’obiettivo di garantire sicurezza delle cure e sostenibilità del sistema.

La linea della Regione

«Siamo di fronte a un problema reale, che non può essere affrontato con interventi tampone o con il semplice rinnovo di soluzioni emergenziali», dichiara la presidente della Regione e assessore ad interim della Sanità, Alessandra Todde. «La Regione sta mettendo in campo una strategia che tiene insieme continuità assistenziale, la valorizzazione del personale e programmazione delle assunzioni in funzione degli standard, con l’obiettivo di garantire sicurezza e qualità delle cure ai cittadini e condizioni di lavoro adeguate agli operatori sanitari».

Continuità dei servizi dal 1° marzo

Il servizio finora assicurato dai medici impiegati sui “codici minori” sarà garantito, dal 1° marzo, attraverso l’utilizzo dei professionisti già contrattualizzati per i “codici maggiori”, i cui contratti sono in vigore fino al 30 giugno. L’impiego delle risorse sarà modulato in base alle esigenze puntualmente rappresentate dalle aziende sanitarie, per evitare riduzioni dell’offerta assistenziale o criticità organizzative nei Pronto soccorso.

Il concorso per 44 dirigenti medici

 Ares procederà all’espletamento del concorso pubblico per l’assunzione di 44 dirigenti medici della disciplina di emergenza-urgenza, sulla base del fabbisogno aggiornato comunicato dalle aziende. Le tempistiche stimate sono di circa due mesi, con l’obiettivo di consentire la presa di servizio entro maggio.

Indennità di Pronto soccorso

Entro febbraio l’assessorato regionale della Sanità procederà alla ripartizione tra le aziende sanitarie dell’indennità di Pronto soccorso prevista dal Contratto nazionale per il personale sanitario, infermieristico, tecnico, della riabilitazione e per gli operatori socio-sanitari assegnati ai servizi di emergenza. Le risorse riguardano le annualità 2023, 2024 e 2025 e, una volta ripartite, saranno trasferite alle aziende per l’erogazione al personale avente diritto.

L’avviso unico regionale

Per eventuali ulteriori carenze non colmabili con le procedure ordinarie, anche alla luce della crescente mobilità interaziendale, la Regione attiverà in tempi rapidi un avviso unico regionale per attività libero-professionale, con l’obiettivo di garantire una risposta omogenea e coordinata alle esigenze dei territori.

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