Videosorveglianza nei magazzini Amazon, indagano Garante per la privacy e ispettorato del lavoro
Emerse criticità anche nell’acquisizione e nel trattamento dei dati personali dei lavoratori
Roma Il Garante per la protezione dei dati personali e l’Ispettorato Nazionale del Lavoro hanno avviato un’iniziativa congiunta di vigilanza nei confronti di Amazon. L’attività ispettiva riguarda in particolare l’utilizzo dei sistemi di videosorveglianza e il rispetto dei diritti dei lavoratori.
L’intervento nasce da approfondimenti tecnici condotti anche a seguito di notizie di stampa, che hanno fatto emergere possibili criticità nell’acquisizione e nel trattamento dei dati personali dei dipendenti, oltre che nell’uso di sistemi di controllo in assenza delle garanzie previste dallo Statuto dei lavoratori.
Le ispezioni interessano alcuni dei principali snodi logistici della società in Italia, tra cui il centro di distribuzione di Passo Corese, in provincia di Rieti, e quello di Castel San Giovanni, nel Piacentino.
Le attività sono svolte dagli uffici del Garante per la protezione dei dati personali e dalle strutture centrali dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro, con la collaborazione del Nucleo speciale tutela privacy e frodi tecnologiche. L’obiettivo è garantire un presidio istituzionale efficace in contesti ad alta complessità organizzativa e tecnologica, dove l’impatto dei sistemi di monitoraggio e dei trattamenti dei dati risulta particolarmente rilevante per la tutela dei diritti dei lavoratori.
