No all’aborto, all’eutanasia e all’ideologia gender: ecco i pilastri del partito di Vannacci
Dure accuse alla Lega che avrebbe abbondonato quei valori
Il nuovo partito “Futuro nazionale con Vannacci” punta a un’assemblea costituente prima dell’estate e ha già depositato lo statuto davanti a un notaio. Nel documento vengono elencati “valori fondamentali e non negoziabili” e una serie di posizioni di chiusura su temi civili e identitari. Tra i principali “no” indicati nel testo c’è il no all’aborto, legato alla difesa “non negoziabile” della vita “dal concepimento alla morte naturale”. Nel documento compare anche il no all’eutanasia. Sul fronte dei diritti, viene ribadito il no ai matrimoni omosessuali e la difesa della “famiglia naturale” composta da un uomo e una donna, in opposizione all’idea di famiglia come “qualsiasi unione basata sull’amore”. Altri “no” riguardano l’ideologia gender, l’ideologia woke e la cancel culture, oltre a una linea contraria all’“immigrazionismo”. Sul tema cittadinanza, il partito sostiene una stretta: “la cittadinanza non si regala per il solo fatto di essere nati in Italia”, e viene rivendicata una coesione valoriale e culturale come requisito di appartenenza.
L’annuncio è stato dato dai deputati Rossano Sasso, Edoardo Ziello ed Emanuele Pozzolo, con un attacco alla Lega e a parte del centrodestra accusati di aver abbandonato quei valori. Sabato 21 febbraio a Pisa è prevista la prima tappa verso l’assemblea costituente. Vannacci inoltre pone un aut aut agli iscritti del “Mondo al contrario” che hanno ancora tessere di altri partiti del centrodestra: dovranno scegliere, perché l’associazione diventerà direttamente riferita a Futuro Nazionale.
