Tour tedesco per Grazia Deledda, Maratona di lettura in 26 città
Omaggio alla scrittrice per il centenario dal Premio Nobel per la Letteratura. «Un’occasione per diffondere l’immagine della Sardegna»
Nuoro Da Berlino a Lubecca, da Prenzlau a Kassel, dal Brandeburgo allo Schleswig-Holstein, all’Assia, un giro in lungo e in largo per la Germania, per un totale di ventisei tappe. È il viaggio che vede protagonista Grazia Deledda, al centro della 12ª Maratona di lettura voluta dalla Federazione delle associazioni italo-tedesche in Deutschland, sotto l’alto patronato dell’Ambasciata della Repubblica italiana. Partita nei giorni scorsi, l’iniziativa andrà avanti fino a fine mese come omaggio alla scrittrice di Nuoro in occasione del centenario dell’assegnazione del Premio Nobel per la Letteratura. «Una grande occasione per scoprire la Sardegna e il mondo di questa donna immensa» dice Janina Vahl, traduttrice dall’italiano al tedesco di Grazia Deledda nonché curatrice della “Lesemarathon”.
Berlinese di casa a Lodè, poliglotta senza frontiere, è lei che firma l’ultimissima versione di “Canne al vento”, la prima dopo oltre quarant’anni, “Schilfrohr im wind”. È lei che in questo tour di letture presta la propria voce a Grazia Deledda, a Stuttgart come a Dortmund, a Bremen come a Potsdam. «Per me è un grande onore contribuire a rinnovare la presenza della scrittrice sarda nel panorama culturale tedesco e a costruire ponti culturali tra Italia e Germania attraverso la letteratura» sottolinea. Con Janina Vahl, sempre in prima fila, a promuovere l’immagine della Sardegna in Germania c’è Lino De Palmas, lodeini di casa a Berlino. Docente e autore di diversi libri, è lui che prenderà parola per parlare dell’“altra” Deledda, la ricercatrice di tradizioni popolari.
Promotore di numerose iniziative nella capitale tedesca, De Palmas è chiamato anche a dialogare in sardo: la Germania, infatti, resta ancora oggi assetata di studi che vanno alla scoperta de sa limba de sos sardos. Già impegnato a diffondere l’opera di Grazia Deledda e l’immagine della Sardegna più in generale, anche attraverso i libri della neuropsichiatra Franca Carboni e il teatro di Giovanni Carroni, Lino De Palmas è convinto che attraverso la scrittrice di Santu Predu «si può ancora oggi valorizzare e diffondere il patrimonio culturale e letterario della Sardegna in ambito internazionale». «A tutt’oggi si tratta dell’unica donna italiana a aver vinto il Premio Nobel per la Letteratura – sottolineano gli organizzatori della Maratona di lettura –. Eppure, nonostante la sua scottante attualità, la vita e le opere di Grazia Deledda sono rimaste in ombra, anche a un secolo di distanza. È la storia di una donna che già allora diede voce alle realtà dei villaggi: ai loro riti e alle loro ferite, alle passioni che dividono e alla bellezza che permane», si legge in una nota della Federazione delle associazioni culturali italo-tedesche. Una realtà fondata nel 1953, partita con nove sodalizi, diventati nel tempo una cinquantina in totale.

