La Nuova Sardegna

La storia

Zingara, cavalla dal cuore gentile salvata dal macello: nel web la raccolta fondi per diventare i suoi angeli custodi

di Ilenia Mura
Zingara, cavalla dal cuore gentile salvata dal macello: nel web la raccolta fondi per diventare i suoi angeli custodi

Un triste destino cambiato grazie a quattro donne: «Ora vive con altri animali, per riuscire a mantenerla abbiamo pensato di chiedere aiuto sui social»

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Sanluri «Zingara è una cavalla dal cuore gentile. Nel 2021 il suo destino sembrava già scritto, solo perché è una cavalla atassica, non poteva più essere cavalcata e per questo era destinata al macello. Viveva isolata, senza un branco, senza relazioni — e per un cavallo la solitudine è una forma di privazione profonda». Poi qualcosa è cambiato: Zingara è stata salvata e portata in un’oasi, l’Oasi Felice degli animali a Sanluri (Sardegna), che accoglie animali recuperati. Ed è nata la Tribù social per Zingara: «Per mantenerla abbiamo pensato che sarebbe stato bello creare una tribù virtuale e coinvolgere tante altre persone che potrebbero aiutarci a distanza». 

A raccontare la storia di Zingara, salvata dalla macellazione certa, sono quattro donne diventate i suoi angeli custodi: Roberta Vacca, Daniela Cella, Emanuela Corona e Jessica Pontis. «Nell’oasi ha ritrovato ciò che ogni cavallo dovrebbe avere: spazio, libertà e compagnia. Oggi vive in branco con altri cavalli e condivide la sua casa con cani, gatti, capre, pecore e persino un maiale. Può correre, riposare al sole, stare tra i suoi simili. Può semplicemente essere una cavalla».

Ma prendersi cura di una vita salvata richiede continuità. Il mantenimento di Zingara — tra cibo, cure e gestione nell’oasi — ha un costo importante. Così è nata la Tribù di Zingara: «Si tratta di uno spazio per chi sente che anche una piccola goccia può fare la differenza. Una carota, un fieno, un pezzetto di prato». Chi lo desidera può diventare custode di Zingara. Come? «Abbiamo dato il via a una raccolta fondi sulla pagina “https://ko-fi.com/zingara”. Contribuendo al suo mantenimento la sua continuerebbe a essere una storia di libertà» spiegano Roberta, Daniela, Emanuela e Jessica, la donna che ha fatto nascere l’Oasi felice a Sanluri. 

La storia 

Tutto nasce dalla passione e dall’amore per gli animali di Jessica Pontis: «L’Oasi Felice degli Animali è il luogo che ho costruito con le mie mani e con il mio cuore. Da anni mi occupo del recupero di cavalli, cani e altri animali che hanno vissuto abbandono, paura o sfruttamento. Quando arrivano nell’oasi, li accompagno passo dopo passo verso una nuova vita, sempre con empatia, calma e rispetto dei loro tempi. Per me, l’Oasi non è solo un rifugio: è uno spazio dove animali e persone possono incontrarsi in modo autentico, imparare ad ascoltarsi e crescere insieme. Ogni giorno imparo qualcosa da loro — e questo è ciò che rende il mio lavoro un privilegio».

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