La Nuova Sardegna

L’inchiesta

«Nel pc di mamma ci sono foto di me nuda»: arrestati un noto giornalista e una professoressa – Che cosa sappiamo

«Nel pc di mamma ci sono foto di me nuda»: arrestati un noto giornalista e una professoressa – Che cosa sappiamo

I due sono accusati anche di abusi verso i nipotini di lei. Lui è un ex vicedirettore di un telegiornale nazionale

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Roma «Ho trovato delle foto nel computer di mamma»: l’inchiesta è partita da queste parole rivolte da una ragazzina al padre, che ha immediatamente avvisato le autorità, perché nelle immagini la figlia dell’uomo era nuda. 

Un noto giornalista di 48 anni, ex vicedirettore di un telegiornale nazionale e attuale dirigente della comunicazione in una partecipata pubblica, è stato arrestato venerdì 13 marzo alla stazione Termini di Roma. Contemporaneamente, a Treviso, i carabinieri facevano scattare le manette per la sua amante, una professoressa di liceo di 52 anni. Come riportato da la Repubblica, le accuse mosse dalla Procura di Roma sono pesantissime: violenza sessuale su minori, pornografia minorile e detenzione di materiale pedopornografico. I due infatti si sarebbero scambiati numerosi video e foto della figlia e di due nipoti della donna, di 5 e 8 anni, che documenterebbero gli abusi commessi dalla docente su istigazione del compagno giornalista.

La denuncia della bambina: «Ho trovato le foto»

Lo scorso autunno, una dodicenne, figlia della docente, confida al padre una scoperta fatta navigando nel pc della mamma: «Ho trovato alcune foto nel computer di mamma». Il padre si è rivolto alle autorità ed è partita l’indagine, portata vanti dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma e dai colleghi di Treviso. Nonostante molti file e chat fossero stati cancellati nel tentativo di occultare le prove, gli investigatori sono riusciti a recuperare decine di immagini e video. Tra questi, fotografie della 12enne nuda risalenti a quando era più piccola, ma anche materiale riguardante i due nipotini della donna. Ciò che è emerso dall’analisi dei dispositivi è un quadro di abusi sistematici. Secondo la ricostruzione dei magistrati, la donna e il giornalista si scambiavano immagini di bambini «in pose sessualmente esplicite».

I file e i messaggi

Ad aggravare la posizione dei due indagati sono i messaggi che accompagnavano i file: commenti definiti «irripetibili» che documenterebbero palpeggiamenti e violenze commesse dalla docente su figlia e nipoti (quando questi le venivano affidati) proprio su istigazione del compagno giornalista. Nelle chat, i due avrebbero discusso non solo di quanto già fatto, ma anche di ciò che avrebbero voluto fare ai piccoli. Per la Procura, guidata dall’aggiunto Maurizio Arcuri e dalla pm Maria Perna, le prove raccolte sono schiaccianti e hanno reso necessario il provvedimento di custodia cautelare.

Gli arresti

I carabinieri hanno atteso il giornalista sul marciapiede della stazione Termini all’arrivo di un treno da Bologna, fermandolo appena sceso dal convoglio per evitare che l’arresto avvenisse davanti ai suoi due figli. La sua complice è stata invece fermata nella sua abitazione in Veneto. Entrambi saranno sottoposti all’interrogatorio di garanzia la prossima settimana.

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